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Google coinvolta nello scandalo privacy che ha travolto Facebook

Le recenti controversie sulla privacy di Facebook in seguito allo scandalo Cambridge Analytica potrebbero portare cattive notizie a Google. Questo è quanto sostengono alcuni esperti del settore.

L’amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, ha fatto ripetutamente riferimento al gigante tecnologico di Mountain View durante le sue audizioni in Senato come un noto esempio di una società il cui modello di business è simile al proprio.

L’episodio di Cambridge Analytica ha spostato l’attenzione sul modello di business della stragrande maggioranza dei servizi di Internet, questi dovranno fare i conti con leggi più rigide che regolano la gestione e la raccolta dei dati degli utenti.

Jedidiah Yueh, fondatrice e presidente esecutivo della società di tecnologia dati Delphix, la cui lista di clienti includeva Facebook, ha dichiarato che norme più severe sono inevitabili per Facebook e molte altre aziende tecnologiche: “Stiamo assistendo a una legge dalle conseguenze indesiderate. Le dimensioni di Facebook non hanno precedenti, mentre tentano di avvicinare le persone, hanno anche creato bolle di social media che hanno diviso il mondo, e quindi qualsiasi regolamento inteso a sottoporli a un controllo più approfondito dovrà essere vasto e comparabilmente senza precedenti”.

Google è probabilmente l’unica entità al mondo che ha ancora più dati sulle abitudini degli utenti, le preferenze e altri dati demografici generali di Facebook, essendo quella che gestisce il sistema operativo più popolare al mondo, motore di ricerca, browser Internet, servizio di posta elettronica e piattaforma video. Se le recenti controversie di Facebook porteranno a nuove leggi in materia, sicuramente il gigante delle ricerche ne sarà coinvolto.