Huawei si prepara a entrare nel mercato dei dispositivi per il monitoraggio continuo della glicemia. Secondo le informazioni emerse in Cina, l’azienda ha ottenuto la certificazione medica di Classe III per un nuovo sistema CGM (Continuous Glucose Monitoring), progettato per controllare l’andamento dei livelli di glucosio durante l’intera giornata. Una tecnologia particolarmente importante per le persone con diabete, che potrebbe ampliare sensibilmente l’offerta Huawei nel settore dei dispositivi medicali.
La notizia, inizialmente anticipata dal leaker FixedFocusDigital su Weibo, trova un riscontro più concreto nelle informazioni pubblicate dall’autorità cinese NMPA (National Medical Products Administration). Nei registri relativi alle approvazioni del 30 ottobre 2026 compare infatti un prodotto di Huawei Terminal denominato “Continuous Glucose Monitoring System”, identificato dal numero di registrazione 20263072228.
Dalla valutazione del rischio agli effettivi livelli di glucosio
Huawei lavora da diversi anni alle tecnologie per il monitoraggio della glicemia. Già con la serie Huawei Watch 4, presentata nel 2023, l’azienda aveva introdotto una funzione non invasiva capace di valutare il rischio di iperglicemia attraverso l’analisi di diversi parametri fisiologici. Si trattava però di uno strumento di valutazione del rischio, non di un sistema in grado di misurare direttamente la concentrazione di glucosio nel sangue.
Il percorso è proseguito con gli smartwatch delle generazioni successive, fino alla serie Watch 6, che integra un’applicazione dedicata allo studio della salute glicemica.
A settembre, He Gang, CEO di Huawei Consumer Business, aveva confermato che l’azienda stava sviluppando da circa quattro anni un dispositivo per il controllo della glicemia, spiegando che la tecnologia aveva raggiunto un livello ritenuto sufficientemente maturo per un’eventuale industrializzazione.
La certificazione ottenuta in Cina suggerisce ora che Huawei sia vicina alla commercializzazione di un prodotto medicale vero e proprio, anche se non sono stati ancora comunicati nome commerciale, caratteristiche tecniche e data di lancio.
Come funziona il monitoraggio continuo del glucosio
I sistemi CGM permettono di seguire l’andamento della concentrazione di glucosio nelle 24 ore, offrendo informazioni molto più dettagliate rispetto alle singole misurazioni effettuate con un glucometro tradizionale.
A differenza dei dispositivi che richiedono una puntura del dito per ogni controllo, i CGM utilizzano generalmente un piccolo sensore inserito appena sotto la pelle, spesso sul braccio o sull’addome.
Il sensore misura la concentrazione di glucosio nel liquido interstiziale, cioè il fluido presente tra le cellule, e trasmette periodicamente i dati a uno smartphone o a un altro dispositivo compatibile.
È così possibile osservare le variazioni nel corso della giornata e ricevere eventuali avvisi quando i valori superano determinate soglie. Le letture possono tuttavia presentare un leggero ritardo rispetto alla glicemia ematica, soprattutto durante le variazioni rapide. La documentazione disponibile sul dispositivo Huawei non permette ancora di stabilire quale tipo di sensore verrà utilizzato o se sarà necessario applicarlo alla pelle.
Non è quindi confermato che Huawei abbia sviluppato uno smartwatch capace di misurare direttamente la glicemia senza sensori sottocutanei.
Certificazione di Classe III, ma nessuna conferma per l’Europa
Il nuovo dispositivo rientra nella Classe III della normativa cinese, la categoria che prevede i requisiti più rigorosi per la sicurezza e l’efficacia dei prodotti medicali. La stessa classificazione comprende dispositivi ad alto rischio, come stent cardiaci e protesi articolari.
Per Huawei rappresenta un passaggio significativo rispetto alle precedenti soluzioni dedicate al benessere e al monitoraggio di parametri fisiologici.
Restano tuttavia numerosi aspetti da chiarire: autonomia del sensore, precisione delle misurazioni, modalità di applicazione, integrazione con gli smartwatch Huawei e prezzo di vendita. Soprattutto, la certificazione cinese non equivale all’autorizzazione alla commercializzazione in Europa, dove i dispositivi medici devono rispettare specifici requisiti regolamentari.
La prospettiva è comunque interessante. Dopo aver investito nelle funzioni ECG, nella misurazione della pressione arteriosa e nel monitoraggio di numerosi parametri di salute, Huawei sembra intenzionata a spingersi verso strumenti medicali più specialistici, affiancando ai tradizionali smartwatch dispositivi dedicati al controllo continuo di condizioni cliniche.

