Il primo iPhone pieghevole continua a prendere forma attraverso indiscrezioni sempre più dettagliate. Jon Prosser, leaker già al centro di una causa intentata da Apple per la presunta diffusione di segreti commerciali legati a iOS 26, ha pubblicato un nuovo video sul canale YouTube Front Page Tech, mostrando quello che definisce il possibile design finale del futuro iPhone Ultra.
Il dispositivo, indicato in passato anche come iPhone Fold, sarebbe il primo iPhone con form factor pieghevole a libro. Prosser sostiene che i nuovi render siano supportati anche da riferimenti presenti nel codice developer di iOS 27, in particolare stringhe legate allo stato di piegatura del dispositivo e all’angolo di apertura.
Un pieghevole a libro tra iPhone e iPad
Secondo il leak, iPhone Ultra adotterà un design a libro. Da chiuso, viene descritto come un iPhone più spesso e compatto; da aperto, come un dispositivo più vicino a un piccolo iPad. La logica sarebbe quindi simile a quella già vista sui foldable Android di fascia alta, ma con l’approccio Apple all’integrazione tra hardware e software.
Una delle caratteristiche più interessanti riguarda lo spessore. Da aperto, il dispositivo potrebbe misurare appena 4,5 mm, risultando più sottile di iPhone Air, indicato a 5,6 mm. La scocca sarebbe in titanio, mentre la cerniera viene descritta come particolarmente complessa e progettata per ridurre al minimo la piega visibile sul display interno.
Secondo Prosser, Apple avrebbe lavorato a lungo su questa tecnologia, affrontando anche alcuni rallentamenti nello sviluppo. L’obiettivo sarebbe offrire un pannello quasi privo di crease, uno degli elementi più osservati dagli utenti quando si parla di smartphone pieghevoli.
Due colori e un nuovo modulo fotocamera
I render mostrano il presunto iPhone Ultra in due colorazioni: bianco e nero, o comunque una variante molto scura vicina al grigio. Molti dettagli del design erano già circolati in precedenti indiscrezioni, ma il nuovo video introduce alcune differenze rispetto ai render pubblicati da Front Page Tech a dicembre 2025.
La modifica più evidente riguarda il modulo fotografico posteriore. Nei render precedenti, il dispositivo mostrava una barra fotocamera estesa su tutta la larghezza del pannello posteriore. Nelle nuove immagini, invece, il visor è più compatto e si sviluppa solo attorno al doppio modulo fotografico, lasciando il resto della superficie più pulito e uniforme.
Il risultato è un design meno invasivo, con i sensori rialzati rispetto al pannello posteriore ma integrati in una soluzione visivamente più coerente.
Cambia la disposizione dei pulsanti
Rispetto al leak di dicembre cambia anche la disposizione dei pulsanti. Nel precedente render, il tasto di accensione con Touch ID integrato era posizionato nella parte superiore dello smartphone, sopra la barra fotografica, osservando il dispositivo con lo schermo rivolto verso l’utente.
Nelle nuove immagini, quella posizione sarebbe occupata dai tasti volume, mentre il pulsante di accensione si troverebbe sul lato destro, in una posizione più simile a quella degli iPhone tradizionali, ma collocata nella metà inferiore del dispositivo pieghevole.
È una scelta che potrebbe richiedere un periodo di adattamento, soprattutto considerando che il form factor foldable introduce dinamiche d’uso diverse rispetto agli iPhone classici e agli iPad. Nel frame superiore sarebbe presente anche una griglia speaker.
Resta invece incerto se iPhone Ultra arriverà davvero con Touch ID integrato nel tasto laterale e con il pulsante Camera Control.
Split-screen multitasking su iOS, ma solo per iPhone Ultra
La novità software più rilevante riguarda il multitasking. Secondo Prosser, iPhone Ultra introdurrà su iOS la possibilità di usare due app affiancate in modalità split-screen, una funzione richiesta da anni dagli utenti iPhone.
La funzione sarebbe però esclusiva del modello pieghevole. Questo significa che gli iPhone tradizionali compatibili con iOS 27 potrebbero non ricevere lo split-screen, nonostante il supporto al nuovo sistema operativo.
L’ipotesi appare coerente con la natura del dispositivo. Un iPhone pieghevole a libro, una volta aperto, offrirebbe uno spazio di lavoro più ampio e adatto a gestire due app affiancate, rendendo il multitasking una delle differenze più forti rispetto ai modelli standard.
Indizi nel codice di iOS 27
Prosser cita anche riferimenti presenti nel codice developer di iOS 27, con stringhe come “fold state” e “angle degrees”. Questi elementi suggerirebbero che Apple stia preparando il sistema operativo a riconoscere lo stato di apertura del dispositivo e l’angolo della cerniera.
Dopo la WWDC 2026, Apple avrebbe inoltre invitato gli sviluppatori a preparare le proprie app per una gamma dinamica di dimensioni e rapporti d’aspetto. Anche questo messaggio è stato interpretato come un indizio dell’arrivo di un iPhone pieghevole, perché un dispositivo foldable richiede interfacce capaci di adattarsi rapidamente tra schermo esterno e display interno.
A20, modem C2 e prezzo oltre i 2.000 dollari
Altre indiscrezioni restano in linea con quanto già emerso in passato. iPhone Ultra dovrebbe utilizzare il chip A20 e un modem C2 con supporto alla connettività 5G satellitare. Il prezzo sarebbe superiore ai 2.000 dollari, quindi oltre 1.850 euro al cambio attuale, al netto di tasse e posizionamento europeo.
Si tratterebbe quindi di un prodotto ultra-premium, pensato non per sostituire gli iPhone tradizionali ma per aprire una nuova fascia di mercato all’interno dell’ecosistema Apple.
Lancio atteso a settembre 2026
Il debutto di iPhone Ultra sarebbe previsto per settembre 2026, insieme a iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max. La scelta del nome resta ancora da confermare: “iPhone Fold” è stato usato per mesi come definizione informale, ma “iPhone Ultra” sarebbe più coerente con la strategia recente di Apple, che ha già adottato questa denominazione per prodotti di fascia molto alta.
Se le indiscrezioni si riveleranno corrette, iPhone Ultra rappresenterà uno dei cambiamenti più importanti nella storia recente dell’iPhone. Non solo per il design pieghevole, ma anche perché potrebbe portare su iOS un vero multitasking a due app, segnando il primo passo verso un’esperienza più vicina a quella dell’iPad in formato smartphone.