Micron avverte: la carenza di RAM farà impennare i prezzi tech. E il peggio deve ancora arrivare

Carenza di ram e impatto sui prezzi

La corsa all’IA sta comprimendo l’offerta di memoria e gonfiando i costi di componenti per PC e dispositivi. Secondo Micron, unico grande produttore statunitense di DRAM e NAND, la carenza di RAM non è destinata a rientrare nel breve periodo, con effetti immediati su listini e disponibilità. Le aziende spostano le priorità di acquisto su moduli ad alte prestazioni per server IA, lasciando meno volumi per il settore consumer.

La contrazione dell’offerta spinge i partner a rivedere i prezzi: realtà come Framework hanno già annunciato aumenti su notebook modulari, mentre nel gaming si valutano rinvii per nuove console per contenere i costi di distinta base. Il risultato è un mercato retail più volatile, con scorte ridotte e sconti meno frequenti rispetto al passato.

L’inflazione dei prezzi tocca formati chiave come DDR5 e moduli ad alta capacità, penalizzando aggiornamenti e nuove build. I rivenditori segnalano finestre di disponibilità irregolari, con oscillazioni legate agli ordini enterprise e ai lanci di acceleratori IA. Per gli utenti finali, la soglia di accesso a PC performanti cresce, mentre i produttori di device ricalibrano configurazioni e margini per assorbire i rincari.

Priorità ai datacenter ia e ritardi produttivi

Micron sta orientando le linee verso componenti per datacenter IA, dove i margini sono superiori, drenando capacità dalle memorie destinate al consumer. La riallocazione privilegia DRAM ad alta banda e moduli per acceleratori, riducendo i lotti per PC e console e creando colli di bottiglia lungo la catena di fornitura.

Le infrastrutture esistenti lavorano a saturazione e la scalabilità dipende dall’espansione degli spazi in clean room. L’azienda ha avviato l’impianto ID1 a Idaho circa tre anni fa, con ingresso in funzione previsto a metà 2027.

Tuttavia, tra qualifiche, accettazione dei clienti e messa a regime degli strumenti, la produzione “significativa” non arriverà prima del 2028, prolungando la pressione sull’offerta e ritardando il riequilibrio tra segmenti enterprise e retail.

Il focus sull’IA assorbe wafer, attrezzature litografiche e personale tecnico, spingendo in basso la priorità dei tagli consumer. Anche un eventuale raffreddamento della domanda IA potrebbe non tradursi in sollievo immediato, dato il ciclo di ramp-up e le verifiche di qualità richieste dai clienti.

Nel frattempo, i partner OEM si adattano con mix prodotto più esigenti in termini di memoria, mentre gli slot di produzione per moduli standard restano contingentati.

Prospettive temporali e conseguenze per i consumatori

La roadmap industriale indica un orizzonte di normalizzazione non prima del 2028, con lotti “utili” disponibili solo dopo le fasi di qualifica e accettazione cliente. Per chi acquista componenti, questo si traduce in prezzi sostenuti e disponibilità intermittente per moduli DDR5 e tagli ad alta capacità.

Gli utenti che pianificano upgrade su PC gaming o workstation dovranno considerare budget maggiori oppure dilazionare gli acquisti, privilegiando configurazioni flessibili e promozioni mirate.

I brand consumer tenderanno a ridurre gli sconti e a semplificare le SKU, limitando variazioni di RAM nei modelli base per contenere i costi.

Nel segmento console e notebook modulari, l’attenzione si sposta su cicli di lancio più cauti e su opzioni di memoria ottimizzate per proteggere i margini. Le finestre di upgrade potrebbero slittare, mentre l’usato e i ricondizionati guadagneranno appeal grazie a prezzi più prevedibili.

In prospettiva, eventuali segnali di raffreddamento della domanda IA non produrranno sollievo immediato: i tempi tecnici di ramp-up e la priorità ai datacenter manterranno la pressione sull’offerta retail.

Per mitigare l’impatto, gli acquirenti possono puntare su tagli di memoria intermedi, valutare bundle piattaforma+RAM e programmare gli upgrade in periodi fuori picco.

FAQ

D: Quando potrebbero calare i prezzi della RAM?
R: Non prima del 2028, quando la nuova capacità produttiva potrà generare volumi significativi.

D: Perché i datacenter IA hanno la priorità?
R: Offrono margini più alti e assorbono DRAM ad alte prestazioni, drenando capacità dal consumer.

D: Quali formati sono più colpiti?
R: Principalmente DDR5 e moduli ad alta capacità, critici per PC gaming e workstation.

D: Conviene aggiornare ora il PC?
R: Solo se necessario; in alternativa, valutare tagli intermedi o rinviare in attesa di finestre promozionali.

D: Le console subiranno ritardi?
R: I piani potrebbero slittare per contenere i costi di distinta base legati alla memoria.

D: L’usato è una valida alternativa?
R: Sì, ricondizionati e mercato second-hand offrono prezzi più stabili e disponibilità migliore.

D: Qual è la fonte delle indicazioni su tempi e priorità?
R: Intervista a Micron citata da Mashable e Wccftech, con dettagli sui piani ID1 e sull’impatto della domanda IA.

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