Le autorità federali statunitensi hanno già sequestrato diversi droni e disposto almeno un arresto dall’inizio delle partite dei Mondiali 2026 e avverte che chi viola le restrizioni di volo attorno agli stadi e agli eventi FIFA può incorrere in sanzioni molto elevate. Secondo l’FBI, gli operatori che fanno volare droni nelle aree vietate rischiano multe fino a 100.000 dollari, oltre alla confisca dell’attrezzatura e a possibili accuse penali.
Con milioni di tifosi attesi nelle sedi del torneo in Nord America, la Federal Aviation Administration sta collaborando con FBI e forze dell’ordine locali per monitorare lo spazio aereo attorno agli stadi e agli eventi collegati alla Coppa del Mondo. Tutti gli impianti e gli spazi ufficiali FIFA sono stati designati come No Drone Zones, aree in cui le operazioni di volo non autorizzate sono vietate.
Restrizioni entro 3 miglia nautiche dagli stadi
Le restrizioni temporanee vietano le operazioni di aeromobili, inclusi i droni, entro un raggio di 3 miglia nautiche e fino a 3.000 piedi di altezza sopra il livello del suolo attorno ad alcuni stadi che ospitano le partite del Mondiale.
La FAA ha chiarito che le violazioni saranno trattate con severità. L’obiettivo è proteggere il pubblico, gli atleti, le infrastrutture e la gestione operativa degli eventi, in un contesto in cui l’uso non autorizzato di droni può rappresentare un rischio per la sicurezza e per lo svolgimento delle partite.
Sequestrati 15 droni nell’area di Atlanta
Nonostante il torneo sia iniziato da poco, le violazioni sono già numerose. Secondo quanto riportato da CBS News, FBI Atlanta ha sequestrato 15 droni dopo che gli operatori avrebbero violato le restrizioni temporanee di volo previste attorno agli eventi e alle attività FIFA nell’area metropolitana di Atlanta. Una persona è stata arrestata con accuse non collegate direttamente alla violazione aerea, dopo aver fatto volare un drone all’interno di una No Drone Zone. L’FBI ha avvertito che chi non rispetta le restrizioni può subire la confisca del drone, multe fino a 100.000 dollari e possibili conseguenze penali.
Interventi anche vicino al SoFi Stadium
Anche a Los Angeles le autorità sono già intervenute. Secondo un report del Los Angeles Times, FBI Los Angeles ha sequestrato droni e notificato citazioni a piloti nei pressi del SoFi Stadium per presunte violazioni delle restrizioni temporanee durante una partita del Mondiale.
L’agenzia ha condiviso immagini dei droni confiscati e di un operatore sanzionato, ma non ha precisato quanti dispositivi siano stati sequestrati né quante persone abbiano ricevuto citazioni. Non sono stati forniti dettagli neppure sulle tecnologie utilizzate per individuare o tracciare gli operatori.
Sanzioni civili e penali
Operare un drone all’interno di una No Drone Zone dei Mondiali può comportare conseguenze significative. La FAA ricorda che l’FBI è autorizzata a utilizzare strumenti specializzati di mitigazione per intercettare e sequestrare droni non autorizzati.
Le sanzioni civili possono arrivare fino a 75.000 dollari per violazione, mentre le multe penali possono raggiungere i 100.000 dollari. Nei casi più gravi, i responsabili possono essere arrestati e perseguiti a livello federale.
La FAA ha invitato i tifosi a non portare droni alle partite e a verificare sempre le restrizioni dello spazio aereo prima di utilizzare dispositivi senza pilota nelle città ospitanti. Tra gli strumenti consigliati c’è l’app ufficiale B4UFLY, pensata per aiutare gli operatori a controllare dove è consentito volare.
La stretta sui droni conferma quanto la sicurezza aerea sia diventata un elemento centrale nella gestione dei grandi eventi sportivi. Con il Mondiale distribuito su più città e Paesi, il controllo dello spazio aereo attorno agli stadi rappresenta una delle misure più delicate per garantire ordine, protezione del pubblico e continuità operativa.