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OpenAI lancia GPT-5.4: tutto quello che c’è da sapere sulle versioni Pro e Thinking

OpenAI ha annunciato il lancio di GPT-5.4, un aggiornamento importante del suo modello di intelligenza artificiale. La nuova versione introduce diverse novità tecniche e una riorganizzazione dell’offerta, con l’obiettivo dichiarato di rendere l’IA conversazionale sempre più utile negli ambienti professionali.

GPT-5.4: tre versioni pensate per utilizzi diversi

Con questa release, OpenAI non si limita a migliorare il modello precedente ma ristruttura il proprio catalogo. GPT-5.4 viene proposto in tre varianti: una versione standard, una versione Pro orientata alle prestazioni e una versione Thinking, progettata per affrontare attività che richiedono ragionamenti più complessi.

L’azienda punta a trasformare i suoi modelli in veri strumenti di produttività. Secondo OpenAI, GPT-5.4 riesce a risolvere problemi simili a quelli affrontati dalle versioni precedenti utilizzando un numero significativamente inferiore di token, aumentando così l’efficienza operativa.

La principale evoluzione tecnica riguarda la finestra di contesto, che arriva ora a 1 milione di token tramite API, equivalenti a circa 750.000 parole. Questo permette di analizzare documenti molto più lunghi o flussi di dati complessi in una singola sessione.

Migliori risultati nei benchmark e meno errori

OpenAI sottolinea anche i risultati ottenuti nei test di valutazione delle prestazioni. Nel benchmark GDPval, utilizzato internamente per misurare la capacità di svolgere compiti cognitivi complessi, GPT-5.4 ha raggiunto un punteggio dell’83%.

Il modello si posiziona inoltre al primo posto nella classifica APEX-Agents di Mercor, una graduatoria pensata per valutare le competenze legate ad ambiti come diritto e finanza.

Un altro aspetto su cui l’azienda ha lavorato riguarda l’affidabilità delle risposte. Le cosiddette “allucinazioni”, ovvero gli errori fattuali generati dall’IA, risultano ridotte del 33% nelle singole affermazioni rispetto a GPT-5.2. Se si considera una risposta completa, la probabilità di errore diminuisce del 18%. Sebbene non si tratti ancora di un sistema perfetto, OpenAI indica un progresso significativo verso maggiore accuratezza.

Tool search e maggiore trasparenza del ragionamento

Tra le novità destinate agli sviluppatori compare anche la funzione Tool Search. In passato, quando un modello veniva collegato a strumenti esterni – come motori di ricerca, database o calcolatrici – era necessario descrivere il funzionamento di ogni strumento a ogni richiesta. Questo processo consumava una quantità elevata di token.

Con GPT-5.4, il modello recupera le informazioni sugli strumenti solo quando necessario, riducendo il consumo di risorse e migliorando l’efficienza.

OpenAI ha inoltre lavorato sulla sicurezza della versione Thinking, in particolare per quanto riguarda i modelli che utilizzano il cosiddetto Chain-of-Thought, cioè il ragionamento passo dopo passo. Uno dei rischi di questi sistemi è che possano nascondere parti del processo logico. I test condotti indicano che GPT-5.4 non è in grado di occultare il proprio percorso di ragionamento, permettendo agli utenti di osservare e verificare il processo decisionale interno del modello.

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