Samsung al CES 2026: LPDDR6, SSD modulari e nuove soluzioni per un futuro più sostenibile

Dopo aver consolidato la propria posizione come leader nel settore della memoria e dello storage, Samsung si prepara al CES 2026 con una serie di annunci mirati che spaziano dall’efficienza energetica alla modularità dei componenti, fino alla sostenibilità ambientale. Quattro novità che anticipano la direzione tecnologica del prossimo anno.

LPDDR6: più potenza e minori consumi per l’era dell’intelligenza artificiale

Samsung ha ufficializzato la sua prima memoria LPDDR6, un anno dopo il debutto della LPDDR5X, segnando un nuovo traguardo nella corsa alle prestazioni. Prodotta con un processo a 12 nanometri, raggiunge una velocità di 10,7 Gbps per pin, superando gli 8,5 Gbps dell’attuale LPDDR5T. Il tutto accompagnato da un risparmio energetico del 21%, ottenuto grazie a un sistema di gestione dell’alimentazione più efficiente.

La nuova LPDDR6 introduce anche funzioni di sicurezza inedite, ancora non dettagliate, e sarà destinata agli smartphone premium del 2026, sempre più dipendenti da soluzioni di memoria ad alta banda per l’elaborazione AI. La commercializzazione è attesa per il prossimo anno, probabilmente a bordo dei Galaxy S26 o dei futuri iPhone, a seconda delle scelte di Apple.

AutoSSD modulare: lo storage delle auto diventa sostituibile

Tra le novità più interessanti spicca l’AM9C1 E1.A, il primo SSD modulare per il settore automotive. Questa soluzione innovativa separa fisicamente il controller dalla memoria NAND, utilizzando un fattore di forma E1.A e un sistema di montaggio a clip che semplifica la sostituzione del modulo in caso di guasto o aggiornamento.

Le auto moderne gestiscono decine di gigabyte di dati per mappe, infotainment e aggiornamenti OTA. Fino a oggi, un guasto al sistema di archiviazione comportava costose riparazioni in officina. Con questa architettura modulare, invece, sarà possibile sostituire o aggiornare facilmente i componenti, migliorando la gestione termica e riducendo i costi di manutenzione.

Dal punto di vista tecnico, il dispositivo integra interfaccia PCIe 4.0, controller a 5 nm e memoria V-NAND di ottava generazione (236 layer). Nessun supporto al PCIe 5.0, ma nel settore automotive la stabilità conta più della pura velocità.

T7 in alluminio riciclato e PM9E1

Il nuovo Samsung T7 si presenta in una veste rinnovata, costruito interamente in alluminio riciclato proveniente da smartphone dismessi. L’imballaggio, anch’esso in carta riciclata, sottolinea l’impegno del marchio verso la sostenibilità ambientale. Tuttavia, le prestazioni restano le stesse dell’attuale modello — fino a 1050 MB/s — rendendo il riciclo un vantaggio più d’immagine che tecnico, in un mercato sempre più competitivo con rivali come Crucial, SanDisk e WD.

Infine, Samsung introduce il PM9E1 in formato M.2 2242, una versione compatta del suo SSD PCIe 5.0 OEM, ideale per ultrabook e mini-PC. Con velocità di 14,8 GB/s in lettura e 13,4 GB/s in scrittura, capacità fino a 4 TB e controller Presto a 5 nm, rappresenta una soluzione ad alte prestazioni per dispositivi sottili dove lo spazio è limitato.

Sebbene Corsair abbia anticipato Samsung con l’MP700 Micro nello stesso formato, l’azienda coreana mantiene il vantaggio nel settore OEM, dove la sua capacità produttiva le consente di imporre nuovi standard su larga scala.

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Andrea P.

Appassionato di tecnologia fin dalla nascita. Sempre in giro con mille gadget in tasca e pronto a non farsi sfuggire le novità del momento per poterle raccontare sui canali di Cellulare Magazine.