Samsung ha ufficialmente presentato i nuovi Galaxy A57 e Galaxy A37, due modelli chiave della sua gamma di fascia media che arriveranno sul mercato a partire dal 10 aprile. Dopo il successo delle generazioni precedenti, l’azienda punta a consolidare la propria posizione, ma i primi riscontri sollevano anche qualche dubbio.
Una base solida: il successo della serie precedente
La serie Galaxy A continua a essere centrale per Samsung. In un report relativo al secondo trimestre dello scorso anno, IDC aveva evidenziato sia il Galaxy A56 sia l’A36 come principali motori di crescita per Samsung. L’A56 era stato anche lo smartphone più venduto in Europa lo scorso anno, superando addirittura l’iPhone 16.
Galaxy A57: più sottile, leggero e curato
Il nuovo Galaxy A57 introduce miglioramenti concreti soprattutto nel design. Il dispositivo è più sottile, con uno spessore di 6,9 mm, e più leggero rispetto al predecessore. Anche le cornici risultano ridotte, contribuendo a una sensazione più premium. Non mancano miglioramenti sulla resistenza, con certificazione IP68 e protezione Gorilla Glass Victus+ su entrambi i lati. Sul fronte hardware debutta il nuovo chip Exynos 1680, che porta un leggero incremento nelle prestazioni e soprattutto nelle capacità AI, grazie a una NPU più potente. Tuttavia, gli altri aggiornamenti sono più contenuti: batteria invariata da 5.000 mAh e addio allo slot microSD, una scelta che potrebbe non piacere a tutti.
Galaxy A37: aggiornamento minimo
Il Galaxy A37 si presenta come un’evoluzione più conservativa. Integra il chip Exynos 1480, già visto su altri modelli, e mantiene gran parte delle caratteristiche della generazione precedente. Anche qui troviamo certificazione IP68 e una batteria da 5.000 mAh con ricarica a 45W, ma il design resta meno premium, con frame in plastica e poche novità rilevanti. Rispetto ai modelli di due anni fa, il miglioramento c’è, ma il salto generazionale appare limitato.
Il problema interno: la concorrenza del Galaxy S25 FE
Uno degli aspetti più critici riguarda il posizionamento. Il Galaxy A57 viene lanciato a un prezzo vicino a quello del Samsung Galaxy S25 FE che oggi non è difficile trovare a 450 euro nella versione con 128 GB di memoria (l’A57 costa 549,90 euro) o a poco più di 500 euro con 256 GB di archiviazione (l’A57 costa 599,90 euro). Ma l’S25 FE offre caratteristiche superiori come display LTPO, chip più potente e una fotocamera con teleobiettivo. Questo rende difficile giustificare la scelta dell’A57 a prezzo pieno, soprattutto considerando che i modelli FE tendono a scendere rapidamente di prezzo.
Prezzi e strategia: meglio aspettare
I nuovi modelli arrivano con prezzi leggermente più alti rispetto alla generazione precedente. Tuttavia, la storia della serie A insegna che promozioni e bundle sono frequenti già poche settimane dopo il lancio. Per questo motivo, acquistare questi dispositivi al prezzo di listino potrebbe non essere la scelta più conveniente.
Identità da ritrovare per la serie A3x
Se il Galaxy A57 resta un’opzione solida, il Galaxy A37 fatica a distinguersi. Le differenze tra i due modelli si sono assottigliate nel tempo, rendendo il modello più economico meno interessante. Samsung potrebbe dover ripensare il posizionamento della serie A3x, introducendo elementi distintivi più marcati per evitare sovrapposizioni interne.
Una gamma convincente, ma senza sorprese
Nel complesso, Galaxy A57 e A37 rappresentano un’evoluzione coerente della serie, con miglioramenti mirati ma senza rivoluzioni. Samsung continua a puntare su affidabilità, design e supporto software, ma in un mercato sempre più competitivo potrebbe servire qualcosa in più per mantenere il vantaggio.

