Una nuova indiscrezione sui prezzi della serie Galaxy S26 arriva oggi a contraddire le voci dei giorni scorsi, considerate da molti osservatori poco convincenti. Secondo fonti industriali citate da Tech Maniacs, Samsung avrebbe deciso di mantenere i listini sostanzialmente invariati per tutti e tre i modelli della gamma.
Il report, basato su una fonte interna vicina a Samsung, afferma che il Galaxy S26 Ultra manterrà lo stesso prezzo di partenza del modello attuale. Sono possibili lievi aumenti solo per le configurazioni con tagli di memoria superiori, una conseguenza diretta dell’aumento dei prezzi dei chip di memoria registrato negli ultimi mesi. Nel complesso, però, il posizionamento di prezzo non dovrebbe subire variazioni rilevanti rispetto alla generazione precedente.
Galaxy S26 e S26+: possibili ritocchi legati allo storage
Per quanto riguarda il Galaxy S26 “base”, l’eventuale aumento di prezzo riguarderebbe solo la configurazione “base“entry”, e soltanto nel caso in cui Samsung decidesse di passare definitivamente a 256 GB come taglio iniziale, abbandonando i 128 GB da cui parte oggi il Galaxy S25. In compenso, la versione da 512 GB potrebbe beneficiare di un leggero ribasso, rendendo più appetibile il modello con maggiore capacità di archiviazione.
Uno scenario molto simile viene descritto anche per il Galaxy S26+. Il modello con 256 GB dovrebbe mantenere lo stesso prezzo dell’attuale generazione, mentre per la variante da 512 GB si parla al massimo di piccoli aggiustamenti, senza aumenti significativi.
Al centro della strategia prezzi c’è uno sguardo a Apple
Sempre secondo le fonti industriali, la scelta di evitare rincari sarebbe fortemente influenzata dalla strategia di Apple. Nonostante l’aumento dei costi delle memorie e di altri componenti, Apple avrebbe deciso di mantenere invariati i prezzi degli iPhone in arrivo quest’anno. Per restare competitiva nel segmento premium, Samsung cercherebbe quindi di allinearsi alla stessa strategia, rinunciando a un aumento generalizzato dei listini.
Se confermate, queste informazioni delineano una politica di prezzo improntata alla continuità, con eventuali variazioni legate più alla configurazione della memoria che a un vero e proprio riposizionamento della gamma. Un approccio che potrebbe rivelarsi cruciale in un mercato sempre più sensibile ai prezzi, soprattutto nella fascia alta.

