Samsung potrebbe allargare in modo significativo la famiglia dei pieghevoli nel 2027. Dopo il buon avvio commerciale di Galaxy Z Fold8, che avrebbe spinto l’azienda ad aumentare di 1 milione di unità il target produttivo per l’anno, nuove indiscrezioni provenienti dalla Corea indicano una gamma Galaxy Z9 composta addirittura da cinque modelli.
Secondo quanto riportato da fonti industriali citate da ETNews, Samsung starebbe preparando Galaxy Z Fold9, un secondo pieghevole wide ancora in fase iniziale di sviluppo, Galaxy Z Fold9 Ultra, Galaxy Z Flip9 e un nuovo Galaxy Z TriFold.
La gamma Z9 potrebbe diventare la più ampia di sempre
La possibile lineup segnerebbe un cambio di passo netto rispetto all’attuale generazione. Samsung non si limiterebbe ad aggiornare Fold, Fold Ultra e Flip, ma introdurrebbe un secondo modello wide con un’impostazione diversa e proverebbe a riportare sul mercato anche il formato tri-fold.
La presenza di Galaxy Z Flip9 è un elemento importante perché smentirebbe, almeno per ora, le indiscrezioni sulla possibile fine della serie Flip. Diverso il discorso per un eventuale Galaxy Z Flip FE, che secondo il report sarebbe invece stato accantonato. Non è chiaro se per scarsa domanda prevista o per l’aumento dei costi delle memorie, ma il pieghevole economico non sembrerebbe più nei piani immediati.
Fold8 ha cambiato la lettura della categoria
Il successo iniziale di Galaxy Z Fold8 sembra avere un ruolo centrale in questa accelerazione. Il modello è definito “wide foldable” perché il display interno è più largo che alto, con rapporto 4:3 e risoluzione 2448 x 1848 pixel.
È un formato molto adatto a lettura, documenti, pagine web, fotografie e produttività leggera. In pratica, rende il Fold più vicino a un piccolo tablet utilizzabile per contenuti verticali e multitasking, riducendo quella sensazione di schermo stretto che aveva caratterizzato alcune generazioni precedenti.
Galaxy Z Fold8 Ultra, invece, adotta un display interno quasi quadrato, con rapporto vicino a 9:10, quindi leggermente più alto che largo. È una scelta più orientata alla produttività pura e all’uso su grande superficie.
Un secondo Fold wide pensato per video e gaming
La novità più interessante sarebbe però il secondo pieghevole wide. Secondo le fonti coreane, Samsung starebbe studiando un modello più adatto alla visione di video, film e contenuti in formato cinematografico.
Il punto è tecnico ma molto concreto. Un display interno in formato 4:3 funziona bene per foto, testi, documenti e navigazione, ma non è ideale per video e gaming. Gran parte dei contenuti video usa infatti formati più larghi, dal classico 16:9 fino ai rapporti cinematografici vicini al 21:9. Su uno schermo 4:3 questo significa bande nere più evidenti e minore sfruttamento della superficie disponibile.
Il nuovo Fold wide potrebbe quindi nascere per ridurre il letterboxing e offrire un’esperienza più immersiva con film, serie, YouTube e giochi. Per ora, però, il progetto sarebbe ancora in fase embrionale e non ci sono dettagli su diagonale, cerniera, risoluzione o posizionamento.
Torna anche il TriFold
Samsung avrebbe inoltre intenzione di dare continuità al progetto Galaxy Z TriFold. Il primo modello è stato sostanzialmente un dispositivo sperimentale, con distribuzione commerciale limitata e un ruolo più dimostrativo che di volume.
La prossima generazione, indicata provvisoriamente come Galaxy Z9 TriFold, dovrebbe invece avere una disponibilità più ampia. Questo non significa però che diventerà un prodotto accessibile: il formato a tripla piega resta complesso, costoso e ancora più delicato da produrre rispetto a un foldable tradizionale.
Una strategia di segmentazione sempre più spinta
Se la roadmap sarà confermata, Samsung userà la gamma Galaxy Z9 per segmentare il mercato foldable in modo molto più netto. Flip9 resterà il pieghevole compatto e lifestyle. Fold9 potrebbe presidiare il formato wide più equilibrato. Fold9 Ultra manterrebbe il ruolo di modello più avanzato. Il secondo Fold wide coprirebbe il bisogno di uno schermo più adatto a video e gaming. Il TriFold sarebbe invece il prodotto vetrina, pensato per mostrare il massimo livello tecnologico raggiunto dal brand.
È una strategia rischiosa, perché una gamma troppo ampia può diventare difficile da comunicare. Ma racconta anche una cosa: Samsung sembra ormai considerare i pieghevoli non più come una nicchia sperimentale, ma come una famiglia da articolare come avviene da anni con gli smartphone tradizionali.
Il pieghevole entra nella fase della specializzazione
La vera novità non è soltanto il numero di modelli. È il passaggio dalla categoria “foldable” alla categoria dei foldable specializzati.
Finora il mercato ha ragionato soprattutto in termini di piega orizzontale o verticale: Fold o Flip. La prossima fase potrebbe essere diversa. Non conterà solo se lo smartphone si apre, ma che forma assume una volta aperto e per quale uso è stato progettato: produttività, lettura, video, gaming, compattezza o massima superficie.
In questo senso, il possibile secondo Fold wide è forse il segnale più interessante. Samsung sembra aver capito che un pieghevole non deve essere soltanto più grande di uno smartphone tradizionale. Deve essere più adatto a uno scenario d’uso preciso.
Ed è proprio qui che la gamma Galaxy Z9 potrebbe provare a fare il salto successivo: non più convincere gli utenti che i foldable abbiano senso, ma spiegare quale foldable abbia senso per ciascun tipo di utilizzo.

