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Progetto RoadReader, smartphone Huawei alla guida di una Porsche Panamera

«Volevamo capire se in un breve lasso di tempo avremmo potuto insegnare a uno smartphone a guidare una macchina, usando l’intelligenza artificiale per riconoscere ed evitare gli ostacoli per strada», ha dichiarato Andrew Garrihy, Chief Marketing Officer Huawei Western Europe, nel presentare il progetto RoadReader.

Huawei al volante di una Porsche Panamera

Uno smartphone geniale, che in appena cinque settimane ha imparato a guidare una macchina riconoscendo mille diversi oggetti per imboccare la direzione migliore. Con il progetto sperimentale RoadReader, Huawei dimostra di essere in grado di pilotare nientemeno che una Porsche Panamera. E tutto grazie a funzionalità di intelligenza artificiale già presenti sul Mate 10 Pro. Le tecnologie di cui è dotato lo smartphone riconoscono i soggetti inquadrati, dagli animali ai cibi, e attualmente aiutano a scattare foto di alta qualità. Lo stesso sistema viene impiegato per guidare la Porsche Panamera. Lo smartphone individua quello che si trova davanti e dice all’auto come comportarsi.

Smartphone e motori, Huawei scatta in avanti

Non è la prima volta che un’auto si guida da remoto, ma il colosso cinese dimostra con RoadReader la velocità del progresso tecnologico. La società ha assicurato di essere «il primo produttore di dispositivi mobile al mondo a utilizzare uno smartphone dotato di intelligenza artificiale per guidare un’automobile». L’operazione, promette Huawei, «si appresta a superare tutti i limiti finora conosciuti e a mettere alla prova le capacità di apprendimento, la velocità e le prestazioni dei dispositivi». Il motto della società cinese è “make it possible” e il fatto che la tecnologia impiegata sia la stessa disponibile su un modello già in vendita fa capire la capacità competitiva del sistema.

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