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Smartphone in calo in Cina nei primi mesi 2026: vendite giù del 4%, ma Apple e Huawei crescono

Il mercato degli smartphone in Cina ha iniziato il 2026 in modo piuttosto sonnecchioso. Secondo i dati di Counterpoint Research, le spedizioni nei primi due mesi dell’anno sono diminuite del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025, a causa di una domanda più debole del previsto.

Domanda sotto le aspettative nonostante incentivi e promozioni

Il calo arriva nonostante una nuova ondata di sussidi governativi e promozioni legate al Capodanno Lunare, che tradizionalmente rappresenta uno dei momenti più importanti per le vendite.

I brand cinesi si sono ripresi leggermente a febbraio, proprio grazie al periodo festivo, ma la crescita non è stata sufficiente a compensare il rallentamento generale visto a gennaio.

Prezzi in aumento e prospettive incerte

Le prospettive per il resto del 2026 non appaiono particolarmente positive. L’aumento dei costi dei componenti, in particolare delle memorie, sta già spingendo diversi produttori come vivo e Oppo a prevedere aumenti di prezzo per i loro dispositivi.

Questo scenario potrebbe incidere ulteriormente sulla domanda nei prossimi mesi, rendendo il mercato più volatile.

Apple e Huawei in controtendenza

Nonostante il calo complessivo, alcuni produttori mostrano segnali positivi. In particolare, Apple e Huawei sono tra i marchi che dovrebbero guadagnare quote di mercato nel corso dell’anno.

Secondo gli analisti, Apple ha registrato un aumento del 23% delle vendite nei primi due mesi del 2026, trainato dalla forte domanda per la serie iPhone 17. L’azienda può inoltre contare su una catena di approvvigionamento solida, che le consente di assorbire meglio l’aumento dei costi dei componenti.

Huawei, invece, beneficia di una filiera domestica più resiliente, che la protegge in parte dall’impatto dei rincari globali, soprattutto nel settore delle memorie.

Attesa per la ripresa a metà anno

Guardando ai prossimi mesi, Counterpoint prevede un periodo ancora difficile tra marzo e maggio, con una possibile ripresa della domanda attesa solo a giugno.

Le speranze sono legate al tradizionale festival dello shopping “618”, uno degli eventi commerciali più importanti in Cina, che potrebbe contribuire a rilanciare le vendite nella seconda parte dell’anno.

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redazione