In un incontro ufficiale tra Mark Cerny, responsabile dell’architettura hardware delle console PlayStation, e Jack Huynh, esperto di CPU e GPU di AMD, le due aziende hanno discusso apertamente del futuro della piattaforma di gioco più popolare di Sony.
A cinque anni dal lancio di PlayStation 5, il momento sembra maturo per iniziare a parlare della prossima generazione: la PlayStation 6.
Il video pubblicato sul canale ufficiale PlayStation il 9 ottobre ha fornito un aggiornamento sull’evoluzione della partnership con AMD, concentrandosi in particolare su un progetto congiunto denominato Project Amethyst, che mira a sviluppare le nuove tecnologie chiave destinate alla futura console.
Tre tecnologie rivoluzionarie per PS6

Durante la presentazione, Sony e AMD hanno introdotto tre innovazioni principali che costituiranno il cuore della prossima generazione: Neural Arrays, Radiance Cores e Universal Compression.
I Neural Arrays rappresentano una nuova architettura hardware progettata per unificare i blocchi di elaborazione destinati alle operazioni di intelligenza artificiale. Questa soluzione consentirà di implementare un rendering grafico neurale, paragonabile a quanto già offerto da Nvidia con le sue GeForce RTX 50, garantendo un notevole salto qualitativo nelle tecniche di upscaling come FSR e PSSR.
I Radiance Cores sono invece nuove unità di calcolo dedicate al ray tracing e al path tracing, capaci di gestire la luce e le ombre in modo più efficiente. Se le prestazioni promesse saranno mantenute, la PS6 potrebbe raggiungere livelli grafici paragonabili a quelli di una RTX 40, un risultato mai visto su una console.
Infine, la Universal Compression punta a migliorare la gestione dei dati. Evoluzione del sistema Delta Color Compression (DCC) già presente su PS5, questa tecnologia permetterà di comprimere e decomprimere non solo le texture ma tutti i dati inviati alla GPU, ottimizzando la larghezza di banda e sfruttando al meglio la velocità dell’SSD integrato.
Risultati incoraggianti e orizzonte di lancio
Mark Cerny ha dichiarato di essere “entusiasta dei progressi raggiunti” e ha sottolineato come i primi test delle tre nuove tecnologie stiano offrendo risultati “estremamente promettenti”.
Nel corso del dialogo con Huynh, ha anche lasciato intendere che queste innovazioni verranno integrate “in una futura console”, pur specificando che ci vorranno ancora “alcuni anni” prima di vederla sul mercato.
Le prime ipotesi collocano l’arrivo della PlayStation 6 non prima del 2027, segnando l’inizio di una nuova era per il gaming targato Sony.