La direttiva europea sul caricatore unico compie un nuovo passo importante. Dopo l’entrata in vigore nel dicembre 2024 per gran parte dei dispositivi elettronici portatili, l’obbligo di adottare la porta USB-C per la ricarica si estende ora anche ai laptop venduti nell’Unione Europea.
La Commissione Europea aveva concesso ai produttori di computer portatili un periodo di transizione più lungo, pari a 16 mesi. Questa finestra si è chiusa il 28 aprile, rendendo effettivo l’obbligo anche per i nuovi laptop commercializzati nei 27 Paesi membri.
Cosa cambia per i nuovi portatili
Da ora, tutti i nuovi laptop venduti nell’Unione Europea devono integrare almeno una porta USB-C utilizzabile per la ricarica. La regola riguarda i dispositivi con potenza di alimentazione pari o inferiore a 100W, che devono quindi abbandonare l’uso esclusivo di connettori proprietari.
È prevista una piccola eccezione per i modelli che superano questa soglia, come alcuni notebook gaming o workstation ad alte prestazioni. Questi dispositivi potranno continuare a includere alimentatori e connettori proprietari, ma dovranno comunque offrire anche una porta USB-C per la ricarica.
La norma riguarda soltanto i nuovi modelli immessi sul mercato. Non si applica ai laptop già in vendita né ai dispositivi di seconda mano.
Obiettivo: meno sprechi e più compatibilità
La misura fa parte della strategia europea per semplificare l’uso dei caricabatterie e ridurre i rifiuti elettronici. Secondo le stime dell’Unione Europea, l’adozione del caricatore unico USB-C sui dispositivi elettronici portatili potrebbe far risparmiare ai consumatori fino a 250 milioni di euro all’anno e ridurre fino a 11.000 tonnellate di rifiuti elettronici ogni anno.
Per gli utenti, il vantaggio principale sarà la possibilità di utilizzare lo stesso caricatore per più dispositivi, dagli smartphone ai tablet, fino ai laptop compatibili.
Portatili venduti anche senza caricatore
La direttiva impone inoltre ai produttori di offrire una confezione “unbundled”, cioè senza caricatore incluso. L’obiettivo è incentivare il riutilizzo degli alimentatori già in possesso degli utenti e ridurre la produzione di accessori duplicati.
I produttori potranno quindi vendere laptop senza alimentatore nella confezione, lasciando al consumatore la possibilità di scegliere se acquistarlo separatamente o utilizzare un caricatore USB-C già disponibile.
Con la fine del periodo di transizione, il caricatore unico entra così pienamente anche nel mondo dei computer portatili, completando una delle trasformazioni più significative degli ultimi anni per l’elettronica di consumo in Europa.

