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WeChat è (per ora) salva in America. TikTok verso Oracle e Wallmart

WeChat e TikTok hanno evitato il ban imposto da parte del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti all’ultimo momento. Lo riporta il sito della BBC. Il divieto avrebbe dovuto entrare in vigore nella giornata di ieri, tuttavia il giudice americano Laurel Beeler lo ha bloccato, ritenendo che il blocco potesse essere contrario al primo emendamento (che garantisce la libertà di parola).

WeChat sarebbe stato oscurato in tutte le sue funzioni negli Stati Uniti mentre a TikTok è stata concessa un’ulteriore finestra temporale affinché ByteDance, proprietaria dell’app, possa continuare a trattare con alcune società statunitensi per trovare accordo in grado di alleviare le preoccupazioni sulla sicurezza nazionale citate come la ragione principale del divieto.

La trattativa, che venerdì sembrava in stallo, ha invece trovato nuova linfa. Il presidente Trump ha approvato un accordo che vedrebbe la creazione di una nuova società, TikTok Global, frutto di una collaborazione tra l’attuale proprietario ByteDance e due società statunitensi – Oracle (che avrebbe una quota del 12,5%) e Walmart (con una quota del 7,5%). Alla società cinese rimarrebbe l’80% delle azioni.

Quattro dei cinque membri del board della nuova società saranno americani. Oracle fornirà servizi cloud sicuri mentre Walmart gestirà la pubblicità e i pagamenti.
Secondo un comunicato stampa di Walmart, TikTok Global diventerà pubblica con un IPO “in meno di 12 mesi”. Sarà quotata in una borsa americana, e ciò porterà a un aumento del controllo americano. L’azienda avrà sede negli Stati Uniti e creerà circa 25.000 posti di lavoro.

ByteDance ha dichiarato che non trasferirà la sua tecnologia né il celebre algoritmo a Oracle. Tuttavia, Oracle potrà analizzare il codice sorgente per assicurarsi che non violi alcuna normativa americana.

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Massimo Morandi

Giornalista, milanese, appassionato di tecnologia, dirige il mensile Cellulare Magazine dal 1998. Ama viaggiare, la buona cucina e il calcio.