A meno di un mese dal debutto della serie Xiaomi 15T (qui la nostra prova), i successori sono già comparsi nel database IMEI. Secondo quanto riportato da XiaomiTime, due nuovi modelli identificati dai codici 2602EPTC0G e 2602EPTC0R sarebbero legati proprio ai futuri Xiaomi 17T e 17T Pro.
Il dettaglio più interessante è racchiuso nel numero di modello: il prefisso 2602 indicherebbe una finestra di lancio prevista per febbraio 2026, anticipando di diversi mesi la consueta presentazione autunnale. Una mossa che avrebbe senso se Xiaomi puntasse a portare il 17T Pro al Mobile World Congress di Barcellona, trasformandolo in uno dei protagonisti della fiera.
Verso una serie T più indipendente
Tradizionalmente, la linea T globale è sempre stata una derivazione della serie Redmi K Ultra destinata al mercato cinese. Tuttavia, il nuovo calendario potrebbe segnalare la volontà di separare i due progetti, consentendo a Xiaomi di gestire i tempi e le caratteristiche dei modelli internazionali in modo più autonomo.
Questa scelta offrirebbe all’azienda maggiore libertà nel posizionamento dei prodotti e nella competizione con i flagship lanciati nel primo trimestre dell’anno.
Prime specifiche e nomi in codice
Le prime indiscrezioni interne parlano di due dispositivi noti con i nomi in codice “chagall” e “warhol”.
Il modello base, Xiaomi 17T, dovrebbe essere equipaggiato con il nuovo MediaTek Dimensity 8500, mentre la variante Pro adotterebbe il più potente Dimensity 9500, un chip pensato per offrire prestazioni da vero top di gamma.
Strategia più aggressiva
Anche se mancano ancora conferme ufficiali, la precoce comparsa dei due smartphone nei database di certificazione suggerisce un accorciamento dei cicli di sviluppo. Xiaomi sembra intenzionata a mantenere alta l’attenzione sul proprio ecosistema mobile con aggiornamenti più frequenti e un posizionamento sempre più competitivo nel segmento premium globale.