Secondo una nuova indiscrezione proveniente dalla Cina, Xiaomi starebbe lavorando a uno smartphone dotato di ventola di raffreddamento attiva integrata, una soluzione che starebbe rapidamente prendendo piede tra i produttori cinesi orientati alle alte prestazioni. A riportarlo è il noto leaker Digital Chat Station, attraverso un post pubblicato su Weibo.
Il dispositivo in questione dovrebbe essere alimentato dal chip MediaTek Dimensity di fascia alta, indicato nel leak come Dimensity 950, anche se non è escluso che si tratti della prossima generazione della serie. In base alla piattaforma utilizzata e alla strategia seguita finora dall’azienda, lo smartphone viene associato con buona probabilità al Redmi K90 Ultra, erede diretto dei precedenti modelli “Ultra” della serie K, che storicamente adottano i SoC MediaTek più potenti disponibili al momento del lancio.
Le indiscrezioni precedenti delineano un profilo tecnico particolarmente aggressivo. Il dispositivo dovrebbe integrare un display OLED LTPS da 6,8 pollici con refresh rate fino a 165 Hz, angoli molto arrotondati e una cornice in metallo, oltre a un lettore di impronte digitali ultrasonico integrato sotto lo schermo. La risoluzione viene indicata come 1.5K, mentre la frequenza di aggiornamento è descritta come “ultra-elevata”, senza ulteriori dettagli.
Uno degli elementi più interessanti riguarda proprio il sistema di raffreddamento: la ventola attiva sarebbe integrata direttamente nel modulo fotografico, una soluzione pensata per migliorare la dissipazione del calore durante sessioni prolungate di gaming o utilizzo intensivo, senza compromettere il design complessivo. Nonostante la presenza di parti meccaniche, lo smartphone dovrebbe mantenere una certificazione IP68 per la resistenza a polvere e acqua.
Sul fronte dell’autonomia, il Redmi K90 Ultra dovrebbe integrare una batteria da almeno 8.000 mAh, un valore decisamente sopra la media, che rafforzerebbe ulteriormente il posizionamento del dispositivo come top di gamma orientato alle prestazioni estreme.
In attesa di conferme ufficiali, il progetto suggerisce che Xiaomi stia valutando soluzioni sempre più spinte per distinguersi nel segmento degli smartphone ad alte prestazioni, seguendo una tendenza già ben avviata nel mercato cinese e potenzialmente destinata a espandersi anche a livello globale.