Pokémon Go

Fatturato Pokémon Go: fine 2016 e inizio 2017 con il botto!

Chi aveva ipotizzato un calo di gradimento ed entusiasmo nei confronti dell’app Pokémon Go deve ricredersi. L’app nel mese di luglio aveva fatto impazzire milioni di utenti dediti a cacciare i piccoli mostriciattoli per strade e vicoli di mezzo mondo. Poi il numero di giocatori si era ridotto. Con gli ultimi aggiornamenti, Niantic, casa che del popolare gioco è sviluppatrice, ha fatto letteralmente cassa, chiudendo il 2016 e iniziando il 2017 con il botto.
Per dare un’idea del volume d’affari che Pokémon Go è in grado di generare a ogni mossa del suo team, è sufficiente considerare i dati forniti dal sito di settore Pokémon Millennium. Il fatturato lordo nel solo giorno di sabato 31 dicembre 2016 è stato di 4,9 milioni di dollari, spesi in estensioni dell’app dai suoi più appassionati giocatori.
Il merito va anche ad alcuni importanti aggiornamenti che hanno reso l’app ludica più avvincente. Fra questi, i Baby Pokémon. Il fatturato complessivo dal primo rilascio dell’app a oggi, per la sola area degli Usa, è di 22,1 milioni di dollari. Un messaggio speciale del Professor Willow e ulteriori novità sono state anticipate in una newsletter inviata dal team di sviluppo di Pokémon Go lasciando con il fiato sospeso gli appassionati. A introdurre le novità ci hanno pensato due nuove schermate comparse nelle ultime settimane: l’allestimento da parte di Pikachu e compagni delle luminarie natalizie e quattro baby Pokémon seduti ad ammirare i botti di Capodanno.
«Manderemo ulteriori aggiornamenti fra poche settimane. – riferisce il team di Pokémon Go – Potrebbe arrivare perfino un messaggio speciale dal professor Willow che ricorda di stare sempre attenti, mentre si gioca a Pokémon Go. La sicurezza viene prima di tutto».

Dino del Vescovo

Laureato in Geologia, scrive su riviste di tecnologia e fotografia dal 2003. Giornalista professionista dal 2005, è oggi impegnato su tutte le pubblicazioni di Top Press di cui coordina il mensile Foto News. Si occupa inoltre di turismo dell'area balcanica (Belgrado è la sua seconda casa). Dorme poco e pensa molto.