OpenAI annuncia il suo primo dispositivo fisico: una tastiera per sviluppatori

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OpenAI entra ufficialmente nel mercato dell’hardware, ma il primo prodotto non è il dispositivo consumer basato su ChatGPT che molti si aspettavano. L’azienda guidata da Sam Altman ha infatti lanciato Codex Micro, una tastiera compatta pensata esclusivamente per gli sviluppatori che utilizzano Codex, la piattaforma di intelligenza artificiale dedicata alla programmazione.

Il nuovo accessorio è già disponibile al prezzo di 230 dollari, pari a circa 200 euro tasse escluse. Più che una tastiera tradizionale, si tratta di un macropad progettato per velocizzare le attività più comuni durante lo sviluppo del codice.

Com’è fatta la nuova Codex Micro

Codex Micro nasce dalla collaborazione tra OpenAI e Work Louder, azienda specializzata nella produzione di tastiere meccaniche con tasti programmabili dedicate a sviluppatori e creator. Il dispositivo riprende lo chassis del Creator Micro 2 di Work Louder, adattato da OpenAI attraverso un software sviluppato appositamente, come riportato da The New Stack.

Il macropad si affianca alla tastiera principale e mette a disposizione tredici tasti meccanici personalizzabili, disponibili sia in versione lineare sia con feedback tattile. La dotazione comprende anche un potenziometro, un piccolo joystick e la possibilità di collegarsi tramite USB-C oppure Bluetooth.

L’accessorio è stato presentato attraverso gli account ufficiali di OpenAI dedicati agli sviluppatori e punta a semplificare l’interazione con Codex durante le attività di programmazione quotidiane.

Tasti intelligenti dedicati agli agenti AI

La funzione più interessante è rappresentata dagli “Agent Keys”. Sei tasti cambiano automaticamente colore in base allo stato degli agenti di intelligenza artificiale attivi all’interno di Codex: blu durante l’elaborazione, giallo quando è richiesta una conferma, verde al completamento dell’attività e rosso in caso di errore.

Con una semplice pressione è possibile selezionare un agente specifico, mentre un doppio tocco lo porta immediatamente in primo piano. OpenAI ha inoltre assegnato al potenziometro il controllo del livello di ragionamento di Codex, aggiungendo anche un pulsante dedicato alla dettatura vocale. Il joystick permette invece di passare rapidamente da un agente all’altro ed eseguire operazioni frequenti, come la revisione del codice o la correzione di bug.

Per OpenAI si tratta di un esperimento a basso rischio. La produzione è affidata a Work Louder e il dispositivo sfrutta una piattaforma hardware già esistente. Una strategia simile a quella adottata da Elgato con gli Stream Deck, diventati negli anni uno strumento di riferimento per streamer e creator.

Il dispositivo consumer dovrà ancora aspettare

Con Codex Micro, OpenAI vuole capire se gli sviluppatori sono interessati a controlli fisici dedicati all’intelligenza artificiale. Il momento è favorevole: secondo The New Stack, Codex si avvicina ormai ai 9 milioni di utenti e la competizione con Anthropic nel settore della programmazione assistita dall’IA è sempre più intensa. Di recente, inoltre, OpenAI ha integrato Codex direttamente nell’app ChatGPT, proseguendo la strategia di unificare tutti i propri strumenti in un unico ecosistema.

Anche altri produttori stanno seguendo una strada simile. Microsoft, ad esempio, ha introdotto all’inizio del 2024 un tasto dedicato a Copilot su alcune tastiere Windows. In quel caso si trattava di un semplice pulsante per richiamare l’assistente AI, mentre Codex Micro offre un sistema di controllo molto più completo.

Il vero prodotto destinato al grande pubblico arriverà in un secondo momento. OpenAI continua infatti a lavorare a un dispositivo consumer basato su ChatGPT, descritto come uno smart speaker portatile con componenti in grado di muoversi autonomamente. Un progetto molto più ambizioso che, secondo le indiscrezioni, potrebbe intrecciarsi anche con la disputa legale avviata da Apple, che accusa OpenAI di essersi appropriata di segreti industriali attraverso alcuni ex dipendenti. Accuse che l’azienda di Sam Altman continua a respingere.