Apple e Google hanno confermato ufficialmente che i modelli Gemini di Google alimenteranno la nuova versione di Siri e parte delle funzionalità di intelligenza artificiale generativa integrate nell’ecosistema Apple. La notizia è stata anticipata da CNBC e poi chiarita con una dichiarazione congiunta rilasciata dalle due aziende.
Nel comunicato, Apple spiega di aver scelto la tecnologia di Google come base per i propri modelli: “Apple ha stabilito che la tecnologia AI di Google fornisce la base più capace per gli Apple Foundation Models”.
Allo stesso tempo, l’azienda di Cupertino sottolinea che Apple Intelligence continuerà a essere eseguita direttamente sui dispositivi Apple e sull’infrastruttura Private Cloud Compute, mantenendo quelli che definisce standard di privacy leader nel settore.
Il percorso che ha portato a questa decisione era emerso già nei mesi precedenti. A giugno, diversi report avevano indicato che Apple stava valutando partnership con OpenAI e Anthropic per rinnovare in profondità Siri. In quel periodo era già noto che l’assistente vocale potesse fare affidamento su ChatGPT per alcune richieste, come parte dell’iniziativa Apple Intelligence. Due mesi dopo, però, Google era emersa come candidata principale, grazie alla rapida evoluzione della famiglia di modelli Gemini.
Successive indiscrezioni avevano suggerito che Apple stesse lavorando a una versione personalizzata di Gemini per costruire il nuovo Siri e che l’accordo potesse prevedere un pagamento annuo intorno al miliardo di dollari a favore di Google. Su questo punto, tuttavia, né Apple né Google hanno fornito dettagli economici ufficiali, limitandosi a confermare la collaborazione tecnologica.
Resta inoltre aperta una questione strategica: gli iPhone attuali continuano ad avere accesso diretto a ChatGPT, ma l’integrazione sempre più profonda di Gemini nel cuore di Siri e delle funzioni AI solleva interrogativi su quanto a lungo OpenAI resterà centrale nell’ecosistema Apple. Al momento non ci sono indicazioni su eventuali cambiamenti imminenti, ma la scelta di Gemini come fondamento del nuovo Siri suggerisce che Apple stia ridefinendo in modo strutturale la propria strategia sull’intelligenza artificiale.