Secondo quanto riportato da Bloomberg, Apple sarebbe al lavoro su un profondo rinnovamento dell’intera famiglia Mac. La roadmap comprenderebbe nuovi MacBook Pro, iMac, MacBook Air, Mac mini, Mac Studio e l’inedito MacBook Neo, con i primi annunci attesi entro la fine del 2026.
Il giornalista Mark Gurman, da tempo considerato una delle fonti più affidabili sull’universo Apple, sostiene che il primo modello a debuttare sarà un MacBook Pro da 14 pollici di fascia base, identificato internamente con il codice J804. Il notebook dovrebbe integrare il chip M6, che secondo le indiscrezioni sarà il primo processore della serie distribuito esclusivamente nella versione standard, senza varianti Pro o Max.
Apple avrebbe infatti deciso di concentrare gli sforzi sulla futura generazione M7, prevista nel 2027 e progettata con una particolare attenzione alle funzionalità legate all’intelligenza artificiale. Sempre nel corso dell’autunno dovrebbero arrivare anche i nuovi iMac, identificati dai codici J833 e J834. Secondo Gurman, lo sviluppo sarebbe già terminato e resterebbe da definire solamente la finestra di lancio.
I MacBook Pro di fascia alta cambiano design
Le novità più importanti riguarderebbero i MacBook Pro da 14 e 16 pollici destinati alla fascia premium, contraddistinti dai codici K114 e K116. Bloomberg riferisce che Apple starebbe preparando un restyling completo, introducendo per la prima volta pannelli OLED con supporto al touchscreen sulla linea professionale.
Questi modelli dovrebbero essere equipaggiati con i chip M5 Pro e M5 Max e arrivare sul mercato tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Le indiscrezioni indicano inoltre che sarebbero già in fase di test con macOS 27.1, aggiornamento software atteso verso la fine di ottobre seguendo l’attuale calendario di rilascio dell’azienda.
Nel 2027 è previsto anche un MacBook Pro da 14 pollici di fascia base, identificato con il codice K104, che riprenderà il nuovo design dei modelli superiori ma utilizzerà il chip M7 standard. Nello stesso periodo debutteranno anche i MacBook Air da 13 e 15 pollici, contrassegnati dai codici J913 e J915, con un aggiornamento limitato all’hardware. Un’evoluzione più marcata, comprensiva di display OLED, potrebbe invece arrivare soltanto intorno al 2028.
Mac mini e Mac Studio frenati dalla disponibilità dei componenti
Per quanto riguarda i desktop compatti, Apple starebbe collaudando nuove versioni del Mac mini con chip M5 Pro e M6, oltre a un Mac Studio equipaggiato con M5 Max e M5 Ultra. La disponibilità commerciale di questi modelli dipenderebbe però dalla situazione della catena di fornitura e, in particolare, dalle memorie necessarie per le configurazioni più avanzate.
Le difficoltà di approvvigionamento sarebbero già evidenti: in Italia i tempi di consegna dell’attuale Mac Studio oscillano tra dieci e quattordici settimane a seconda della configurazione scelta, con un progressivo allungamento registrato a partire da marzo 2026. Tim Cook, amministratore delegato di Apple, avrebbe confermato durante la presentazione dei risultati del secondo trimestre del 2026 che serviranno ancora diversi mesi prima di raggiungere un equilibrio stabile tra domanda e offerta.
MacBook Neo in arrivo come proposta più accessibile
Tra i progetti in fase di sviluppo figurerebbe anche il MacBook Neo, pensato come alternativa più economica all’interno del catalogo Apple. Secondo le indiscrezioni, il portatile integrerà un chip A19 Pro, 12 GB di RAM e prestazioni single-core superiori rispetto all’A18 Pro.
Le informazioni diffuse finora indicano inoltre che Apple sarebbe intenzionata ad aggiornare periodicamente questo modello introducendo nuove colorazioni, replicando la strategia già adottata su altri dispositivi dedicati al grande pubblico.


