facebook

Bruxelles accusa Meta e TikTok di inefficacia nella moderazione dei contenuti

Dopo oltre un anno di indagini, la Commissione Europea ha stabilito che Facebook, Instagram e TikTok non contrastano in modo adeguato la diffusione di contenuti illegali online. Si tratta di un nuovo richiamo ufficiale, che arriva in un momento di tensione politica tra Stati Uniti ed Europa: mentre Donald Trump ha affermato che non permetterà a Bruxelles di imporre le proprie regole alle aziende americane, l’Unione Europea risponde con una dura critica rivolta ai giganti del web.

Come riportato da Ars Technica, nel suo comunicato la Commissione accusa le piattaforme del gruppo Meta di non aver rispettato gli obblighi di trasparenza previsti dal Digital Services Act (DSA), la normativa europea che regola la moderazione dei contenuti online.

Mancano strumenti efficaci e trasparenti per segnalare contenuti illegali

Secondo Bruxelles, Facebook, Instagram e TikTok non offrono sistemi “semplici e facilmente accessibili” per permettere agli utenti di segnalare materiali illegali, tra cui pornografia infantile e contenuti di stampo terroristico. Tale carenza, evidenzia la Commissione, ostacola la collaborazione con le autorità e aumenta il rischio di diffusione di contenuti pericolosi.

Meta, inoltre, viene accusata di utilizzare cosiddetti “dark pattern”, ovvero schemi di interfaccia progettati per confondere l’utente o dissuaderlo dall’agire. La Commissione ha osservato che i processi di segnalazione richiedono passaggi superflui e poco chiari, scoraggiando così la denuncia di contenuti problematici. Queste pratiche, definite “poco trasparenti e scoraggianti”, sono state ritenute contrarie allo spirito del DSA.

In aggiunta, Bruxelles critica i sistemi di ricorso implementati da Meta nei casi di sospensione di account o rimozione di contenuti, ritenendoli inadeguati. Secondo il comunicato, agli utenti non viene offerta la possibilità di presentare prove o spiegazioni sufficienti per difendersi dalle decisioni della piattaforma.

Meta rischia una maxi multa, tiktok nel mirino per scarsa trasparenza dei dati

Meta potrebbe ora incorrere in una sanzione fino al 6% del proprio fatturato globale se non adotterà rapidamente misure correttive. Anche TikTok è sotto osservazione, principalmente per la mancata condivisione di alcuni dati pubblici con la Commissione.

Parallelamente, la stessa indagine avrebbe dovuto includere la valutazione del ruolo di Facebook e Instagram in presunti casi di ingerenza straniera nelle elezioni europee del 2024. Tuttavia, secondo quanto riferito da Le Monde, su questo punto la Commissione “non è prossima a una conclusione”. Una cautela che potrebbe riflettere la volontà di Bruxelles di evitare ulteriori tensioni politiche con Washington.

0 Condivisioni

Rimani aggiornato seguendoci su Google News!

Segui
Postato in NewsTaggato

Andrea P.

Appassionato di tecnologia fin dalla nascita. Sempre in giro con mille gadget in tasca e pronto a non farsi sfuggire le novità del momento per poterle raccontare sui canali di Cellulare Magazine.