HomeSmartphoneCrisi della RAM: il prezzo è quasi raddoppiato in pochi mesi

Crisi della RAM: il prezzo è quasi raddoppiato in pochi mesi

Nel frattempo, arrivano dati poco incoraggianti per chi aveva sperato in un calo dei prezzi dei componenti informatici. Il mercato della memoria RAM, infatti, è entrato in una nuova fase critica.

Il sito specializzato Counterpoint, che monitora l’andamento dei prezzi della memoria trimestre dopo trimestre, ha pubblicato un rapporto che fotografa una situazione drammatica. Tra l’ultimo trimestre del 2025 e il primo del 2026, il costo della RAM è cresciuto tra l’80% e il 90%, con un impatto diretto non solo sui computer di consumo, ma anche sui server aziendali che utilizzano memorie flash NAND.

In termini concreti, 64 GB di RAM RDIMM (Registered DIMM) costavano circa 450 dollari alla fine del 2025. Oggi, la stessa quantità di memoria supera i 900 dollari, e gli analisti ritengono che la soglia dei 1000 dollari sarà raggiunta entro il secondo trimestre del 2026.

Questo incremento vertiginoso sta mettendo in difficoltà sia gli assemblatori di PC che le aziende che gestiscono infrastrutture cloud, costrette ad affrontare un’impennata dei costi operativi.

Una crisi che sembra destinata a durare

Le cause di questa impennata sono molteplici: la domanda crescente di chip destinati all’intelligenza artificiale, la carenza di componenti chiave e una produzione che non riesce a tenere il passo.

Anche le previsioni più ottimistiche non lasciano spazio all’entusiasmo: secondo Counterpoint, i prezzi continueranno a salire almeno fino alla metà dell’anno, con un ulteriore aumento stimato tra il 15% e il 20% entro giugno.

Per gli utenti finali e i professionisti dell’informatica, il messaggio è chiaro: la “crisi della RAM” non è ancora finita e potrebbe continuare a incidere sul mercato dei PC e dei server ancora per molti mesi.

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