DJI presenta Osmo 360 II, la nuova generazione della propria videocamera panoramica. Il modello introduce la registrazione video a 360 gradi in 8K a 60 fotogrammi al secondo, una gamma dinamica dichiarata di 14,5 stop, la modalità notturna AI SuperNight 2.0 e un sistema che consente di sostituire le due lenti in caso di danni.
La videocamera arriva sul mercato globale in occasione di IFA 2026, dove può essere provata presso lo stand DJI H20-129 nel Padiglione 20 di Messe Berlin. La disponibilità nei Paesi dell’Unione europea sarà comunicata nel corso di settembre, con prezzi che partono da 589 euro per la versione Standard Combo.
Con questo modello DJI sviluppa ulteriormente il progetto della prima Osmo 360 e riunisce alcune tecnologie già impiegate nei droni, negli stabilizzatori Ronin e nelle action cam Osmo Action. L’obiettivo è offrire una videocamera adatta alle riprese sportive, ai viaggi, ai video subacquei e alla produzione di contenuti che richiedono la scelta dell’inquadratura dopo la registrazione.
Un sensore HDR per i video a 360 gradi in 8K
Il principale aggiornamento riguarda il sistema di acquisizione. Osmo 360 II utilizza un sensore HDR quadrato da un pollice, sviluppato per sfruttare una parte più ampia della superficie disponibile durante le riprese panoramiche.
DJI dichiara un aumento del 25% nell’utilizzo del sensore rispetto a una soluzione rettangolare tradizionale. La particolare forma dovrebbe contribuire anche alla riduzione dei consumi e a una migliore resa in condizioni di luce difficili. Il sensore dispone di pixel da 2,4 micrometri e lavora con un nuovo processore dedicato.
La videocamera può registrare filmati panoramici in 8K a 60 fps, rispetto ai 50 fps supportati dal modello precedente. La gamma dinamica dichiarata raggiunge i 14,5 stop, valore che permette alla camera di conservare una maggiore quantità di dettagli nelle aree luminose e in quelle scure della stessa scena.
AI SuperNight 2.0 per le riprese con poca luce
Per i video notturni DJI introduce AI SuperNight 2.0, un algoritmo di riduzione del rumore che analizza le immagini e interviene sulle aree meno illuminate. La funzione punta a migliorare la leggibilità dei dettagli e a limitare il rumore digitale, uno dei problemi più evidenti nelle riprese panoramiche effettuate di sera o in ambienti interni.
La qualità finale dipenderà dalle condizioni reali, dal movimento del soggetto e dalle impostazioni utilizzate. I dati diffusi dall’azienda derivano da test effettuati con unità di produzione in ambienti controllati.
Tutti i formati video supportano una profondità colore a 10 bit, con oltre un miliardo di tonalità rappresentabili, e il profilo D-Log M. Quest’ultimo conserva una maggiore quantità di informazioni e offre più margine durante la correzione del colore, soprattutto nei flussi di lavoro professionali.
Foto HDR da 120 megapixel e timelapse in 16K
Osmo 360 II può acquisire fotografie panoramiche HDR con una risoluzione massima di 120 megapixel. L’elevato numero di pixel risulta utile quando l’utente ritaglia una singola inquadratura dalla scena completa o esplora l’immagine attraverso un visore.
La funzione 360° Timelapse arriva fino alla risoluzione 16K e include una modalità dedicata alle nuvole. Il sistema comprime sequenze molto lunghe in filmati panoramici nei quali resta possibile scegliere successivamente la direzione dello sguardo.
DJI propone anche uno slow motion panoramico fino a 64 volte, ottenuto durante la post-produzione attraverso l’interpolazione dei fotogrammi di DJI Studio. Secondo l’azienda, il risultato equivale a una porzione ritagliata di un filmato 8K a 480 fps. Non si tratta quindi di una registrazione nativa a 480 fotogrammi al secondo, ma di un’elaborazione software basata sull’intelligenza artificiale.
La modalità Vortex supporta invece riprese fino a 8K e 120 fps. La funzione crea un effetto avvolgente attraverso il movimento della camera e può essere utilizzata per sequenze sportive o brevi contenuti destinati ai social network.
Spotlight Follow segue il soggetto durante la ripresa
Tra le funzioni software compare Spotlight Follow, che identifica il soggetto selezionato e cerca di mantenerlo al centro dell’inquadratura anche quando la videocamera ruota. L’utente può così ottenere un’inquadratura già centrata senza dover intervenire su ogni passaggio in fase di montaggio.
Il vantaggio delle videocamere a 360 gradi resta comunque la possibilità di registrare tutta la scena e stabilire soltanto in seguito quale prospettiva utilizzare. Spotlight Follow semplifica questo processo, ma non impedisce di modificare manualmente l’inquadratura attraverso DJI Mimo o DJI Studio.
L’applicazione DJI Mimo introduce strumenti aggiornati per la modifica dei filmati panoramici. Una nuova area NFC permette di associare velocemente lo smartphone, trasferire i file o aprire direttamente la pagina di montaggio con un tocco.
DJI Studio consente inoltre di esportare i video a 360 gradi e importarli in DaVinci Resolve tramite un plug-in dedicato. La funzione si rivolge soprattutto a videomaker e professionisti che preferiscono completare montaggio, color correction ed esportazione all’interno di un software esterno.
Lenti sostituibili e maggiore resistenza ai graffi
Una delle differenze più importanti rispetto alla generazione precedente riguarda le lenti. Entrambe le ottiche di Osmo 360 II possono essere sostituite dall’utente tramite un kit specifico. In caso di graffi o urti non è quindi necessario sostituire l’intera videocamera.
DJI applica sulle due lenti una pellicola ottica che, secondo quanto dichiarato, migliora la resistenza ai graffi e all’usura. Le ottiche sporgenti restano comunque tra le parti più esposte di qualsiasi videocamera panoramica, soprattutto durante le riprese sportive.
Il kit con le due lenti sostitutive costa 39 euro. DJI propone anche il servizio Care Refresh, che copre danni accidentali, collisioni, infiltrazioni d’acqua e normale usura secondo le condizioni previste dal piano. La formula annuale comprende fino a due sostituzioni, mentre il piano biennale arriva a quattro sostituzioni. Ogni intervento può prevedere un costo aggiuntivo.
Peso di 183 grammi e 105 GB di memoria interna
Osmo 360 II pesa 183 grammi e dispone di 105 GB di memoria interna utilizzabile. La dotazione permette di iniziare a registrare anche senza una scheda microSD, sebbene i filmati in 8K occupino rapidamente una parte consistente dello spazio disponibile.
La videocamera utilizza un sistema magnetico di aggancio rapido su entrambi i lati. È presente anche una filettatura standard da un quarto di pollice, compatibile con supporti fotografici tradizionali e accessori dell’ecosistema Osmo.
La batteria offre, secondo i test DJI, fino a 100 minuti di registrazione continua in 8K a 30 fps. La ricarica rapida porta l’accumulatore all’80% in circa 22 minuti. Il Battery Extension Rod, venduto a parte, può aggiungere fino a 180 minuti di autonomia.
Il prezzo dell’asta con batteria integrata parte da 99 euro, mentre il nuovo Heavy Duty Clamp Kit costa 49 euro.
Riprese subacquee fino a 50 metri con la custodia
Il corpo della videocamera resiste all’acqua fino a una profondità di 10 metri senza accessori. Prima dell’immersione è necessario controllare la corretta chiusura del vano batteria e della porta USB-C.
Per le immersioni più profonde DJI propone la custodia Invisible Waterproof Case, utilizzabile fino a 50 metri. La struttura è progettata per ridurre la propria presenza nei filmati panoramici, anche se la qualità dell’unione tra le immagini può cambiare sott’acqua a causa della rifrazione. Prezzo e disponibilità della custodia saranno comunicati successivamente.
Osmo 360 II può funzionare anche a temperature che raggiungono i -20 °C. La caratteristica si rivolge soprattutto a chi pratica sci, snowboard o altre attività invernali.
Per le riprese sulla neve è possibile avviare la registrazione attraverso una doppia rotazione del selfie stick. L’asta in fibra di carbonio da 2,5 metri permette invece di simulare alcune prospettive aeree, mentre l’effetto Motion Blur può essere applicato alle sequenze più dinamiche.
Comandi vocali, gesti e dati sportivi
Per le riprese in moto sono disponibili i comandi vocali e quelli gestuali, che permettono di avviare la registrazione senza interagire direttamente con lo schermo. Il risultato effettivo può variare in presenza di rumore intenso, vento o guanti che rendono meno riconoscibili i movimenti.
Chi utilizza la videocamera su una mountain bike o una bicicletta da strada può affidarsi alla stabilizzazione elettronica e aggiungere al filmato il Sports Dashboard, un’interfaccia con i dati raccolti durante l’attività.
Per i vlog e le riprese individuali resta disponibile l’Invisible Selfie Stick, che il software rimuove dalla scena panoramica. La modalità Dual Recording permette inoltre di ricavare dallo stesso filmato prospettive differenti, per esempio una rivolta verso chi registra e una dedicata al paesaggio.
Quattro microfoni e collegamento diretto con DJI Mic
Il comparto audio utilizza quattro microfoni integrati e un sistema per la riduzione del rumore prodotto dal vento. Per una qualità superiore è possibile collegare direttamente i microfoni wireless DJI tramite OsmoAudio, senza ricorrere a un ricevitore esterno.
La compatibilità dichiarata comprende DJI Mic 3, DJI Mic 2, DJI Mic Mini 2S, DJI Mic Mini 2 e DJI Mic Mini. Questa integrazione può risultare utile per vlog, interviste e riprese nelle quali la distanza tra la videocamera e il soggetto rende insufficienti i microfoni incorporati.
Prezzi e disponibilità di DJI Osmo 360 II
La disponibilità europea sarà annunciata nel corso di settembre. DJI Osmo 360 II Standard Combo avrà un prezzo a partire da 589 euro, mentre l’Adventure Combo partirà da 739 euro.
Il kit con le due lenti sostitutive costerà 39 euro, il Battery Extension Rod 99 euro e l’Heavy Duty Clamp Kit 49 euro. Prezzo e data di commercializzazione della custodia Invisible Waterproof Case saranno resi noti in un secondo momento.

