La lunga storia del presunto smartphone “made in Musk” entra in una nuova fase. Con SpaceX sempre più vicina alla quotazione in borsa e Starlink in forte espansione, tornano a circolare con insistenza le voci su un telefono proprietario. E questa volta, le parole del CEO suonano meno categoriche.
Per anni è stata la domanda preferita del settore tech: Elon Musk lancerà davvero uno smartphone per spezzare il duopolio Apple-Google? Fino a poco tempo fa, la risposta era sempre stata un educato ma fermo rifiuto. Durante una conversazione con Joe Rogan, Musk aveva spiegato che Tesla avrebbe preso in considerazione un telefono solo in uno scenario estremo, nel caso in cui la censura delle grandi piattaforme fosse diventata insostenibile. Oggi però il contesto è cambiato, così come il peso strategico di SpaceX.
Uno smartphone pensato per Starlink e l’intelligenza artificiale
Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, SpaceX starebbe valutando seriamente l’ipotesi di affiancare all’ecosistema Starlink un dispositivo mobile in grado di competere con gli smartphone tradizionali. Interpellato sull’argomento, Elon Musk non ha più escluso del tutto questa possibilità, affermando che “non è impossibile che accada prima o poi”, come riportato da Reuters.
Non si tratterebbe però di un semplice telefono Android rivisitato. Musk ha lasciato intendere che l’eventuale dispositivo sarebbe “molto diverso” dagli attuali smartphone, progettato per gestire reti neurali con la massima efficienza energetica. In altre parole, un terminale concepito fin dall’origine per l’intelligenza artificiale, in stretta connessione con xAI e con i servizi satellitari del gruppo.
Dal satellite alla mano dell’utente
Questo cambio di prospettiva è legato soprattutto alla crescita di Starlink. Il servizio satellitare rappresenta ormai una delle principali fonti di ricavi di SpaceX, con una quota stimata tra il 50 e l’80% dei circa 16 miliardi di dollari fatturati lo scorso anno. Con oltre 9 milioni di utenti attivi e una costellazione di circa 9.500 satelliti, l’azienda ha raggiunto una solidità finanziaria che le consente di guardare oltre.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: garantire una copertura cellulare globale. In questa direzione vanno gli investimenti per quasi 20 miliardi di dollari nello spettro satellitare e la registrazione del marchio “Starlink Mobile”. L’intento non sarebbe quello di sostituire gli operatori tradizionali, ma di affiancarli. È noto, ad esempio, che Apple stia collaborando con SpaceX e T-Mobile per portare il supporto Starlink su iOS tramite la tecnologia “Direct to Cell”, che sfrutta le frequenze 4G esistenti senza richiedere modifiche hardware agli iPhone.
Un telefono proprietario, però, consentirebbe a Musk di controllare l’intera filiera: dallo spazio fino allo schermo dell’utente. Una vera integrazione verticale, in linea con la filosofia industriale già vista in altri settori.
Stargaze e la nuova corsa allo spazio
In attesa di capire se e quando arriverà un ipotetico “Starlink Phone”, SpaceX sta già ampliando il proprio raggio d’azione con Stargaze. Questo servizio utilizza le telecamere di navigazione dei satelliti Starlink per monitorare il traffico in orbita terrestre bassa, offrendo una sorta di controllo del traffico spaziale privato.
Il progetto interessa da vicino anche il Pentagono, ma solleva interrogativi tra gli esperti, preoccupati dall’idea che il monitoraggio dello spazio possa dipendere da un’unica azienda privata. Tutto, in ogni caso, ruota attorno a una scommessa industriale cruciale: il successo di Starship. Il gigantesco razzo dovrà rendere possibile il lancio di una nuova generazione di satelliti, fino a 20 volte più potenti, indispensabili per collegare in modo efficiente milioni di futuri dispositivi mobili.

