Galaxy Z Flip8, Samsung prepara una doppia strategia: Exynos 2600 in Corea ed Europa, Snapdragon negli altri mercati

Samsung sembra pronta a cambiare di nuovo strategia per i chip della serie Galaxy Z Flip. Dalla prima generazione fino a Galaxy Z Flip6, tutti i modelli della gamma hanno utilizzato piattaforme Qualcomm Snapdragon. La svolta è arrivata con Galaxy Z Flip7, primo dispositivo della serie a integrare un processore non Qualcomm, cioè l’Exynos 2500 sviluppato internamente da Samsung.
Con Galaxy Z Flip8, l’azienda dovrebbe adottare una soluzione più articolata, differenziando il chipset in base al mercato. Secondo le ultime indiscrezioni, il prossimo pieghevole a conchiglia sarà disponibile con Exynos 2600 oppure con Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy, a seconda della regione.

Exynos per Corea del Sud e alcune aree europee

Secondo quanto riportato da Lanzuk su Naver Blog, Samsung dovrebbe proporre Galaxy Z Flip8 con processore Exynos nel mercato domestico, quindi in Corea del Sud, e in alcune regioni europee.
Negli altri mercati globali, incluso il Giappone, il dispositivo dovrebbe invece arrivare con chipset Qualcomm. La scelta confermerebbe una strategia ibrida, simile a quella già adottata in passato sulla serie Galaxy S, ma applicata questa volta anche a un pieghevole della gamma Flip.

Exynos 2600 contro Snapdragon 8 Elite Gen 5

L’Exynos 2600 sarà realizzato con processo produttivo Samsung Foundry a 2 nm e dovrebbe integrare una CPU deca-core insieme alla GPU Xclipse 960.

Lo Snapdragon 8 Elite Gen 5, invece, sarà prodotto da TSMC a 3 nm e utilizzerà una CPU octa-core con GPU Adreno 840.

La differenza tra le due piattaforme sarà uno degli aspetti più osservati al momento del lancio, soprattutto in termini di prestazioni sostenute, efficienza energetica e gestione termica. Sui pieghevoli compatti, dove lo spazio interno è più limitato rispetto agli smartphone tradizionali, il comportamento del chip può incidere in modo significativo su autonomia e stabilità.

Una scelta industriale e commerciale

La possibile adozione dell’Exynos 2600 in Corea e in Europa avrebbe anche una lettura industriale. Samsung potrebbe rafforzare l’impiego dei propri chipset per contenere i costi e sostenere le attività interne di progettazione e produzione, mantenendo però Qualcomm nei mercati dove la percezione delle prestazioni Snapdragon resta più forte.

Il Galaxy Z Flip8 sarà quindi un prodotto importante non solo per l’evoluzione dei pieghevoli Samsung, ma anche per capire quanto l’azienda intenda spingere di nuovo sulla piattaforma Exynos nei dispositivi premium.

Per ora non ci sono conferme ufficiali, ma la direzione appare chiara: dopo l’esperimento del Galaxy Z Flip7 con Exynos 2500, Samsung sembra intenzionata a mantenere una presenza dei chip proprietari nella linea Flip, pur tornando a una distribuzione più selettiva e differenziata per mercato.

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