Il Privacy Display introdotto da Samsung con Galaxy S26 Ultra potrebbe diventare una delle prossime tendenze nel mercato smartphone premium. La funzione, pensata per limitare la visibilità dello schermo da angolazioni laterali e proteggere meglio i contenuti visualizzati in pubblico, è stata uno degli elementi distintivi del top di gamma Samsung lanciato all’inizio dell’anno.
Secondo una nuova indiscrezione, Samsung Display sarebbe pronta a offrire questa tecnologia anche ad altri produttori di smartphone entro la fine del 2028. Alcuni brand Android cinesi sarebbero disposti ad attendere quella finestra, mentre altri avrebbero già iniziato a sviluppare soluzioni alternative insieme ai produttori locali di pannelli.
Anche Honor entra nella corsa al privacy display
Dopo le voci su Xiaomi 18 Pro, che potrebbe integrare una funzione simile, ora anche Honor sarebbe al lavoro su una tecnologia Privacy Display sviluppata in collaborazione con un produttore cinese di display.
L’obiettivo è replicare, o quantomeno avvicinare, l’esperienza introdotta da Samsung: uno schermo capace di ridurre la leggibilità laterale senza compromettere troppo la qualità visiva per chi guarda frontalmente il dispositivo.
Resta da capire quanto queste soluzioni cinesi riusciranno a essere efficaci rispetto all’implementazione di Samsung. In una funzione di questo tipo, infatti, non conta solo la presenza della tecnologia, ma anche il bilanciamento tra privacy, luminosità, resa cromatica, consumi e comfort di lettura.
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Test su due dispositivi, forse Magic9
Secondo il rumor, Honor starebbe testando il nuovo display su due smartphone in arrivo. Il primo avrebbe uno schermo da 6,3 pollici, mentre il secondo utilizzerebbe un pannello da 6,8 pollici.
Non ci sono conferme ufficiali, ma le dimensioni lasciano pensare a possibili modelli della futura serie Honor Magic9, attesa più avanti nel corso dell’anno. La gamma Magic rappresenta il riferimento premium del brand e sarebbe quindi il candidato più naturale per l’introduzione di una funzione di questo tipo.
Una funzione sempre più rilevante per i flagship
L’interesse dei produttori cinesi conferma l’attenzione verso una novità che Samsung è riuscita a trasformare in elemento distintivo. In un mercato in cui molti flagship condividono ormai specifiche simili, dalla potenza dei chip alla qualità fotografica, la privacy visiva può diventare un nuovo terreno di differenziazione.
La funzione può essere particolarmente utile in viaggio, sui mezzi pubblici, in ufficio o in tutti i contesti in cui si consultano messaggi, documenti, app bancarie o contenuti personali in presenza di altre persone.
La sfida sarà l’implementazione
Il punto chiave sarà la qualità dell’esperienza. Un buon Privacy Display deve proteggere i contenuti dagli sguardi laterali senza rendere lo schermo troppo scuro, alterare i colori o penalizzare l’uso quotidiano. Per questo la soluzione hardware e software dovrà essere calibrata con attenzione.
Nei prossimi mesi potrebbero emergere nuovi dettagli sulle tecnologie sviluppate dai produttori cinesi. Honor, Xiaomi e altri brand sembrano intenzionati a muoversi rapidamente, senza attendere che Samsung Display renda disponibile la propria soluzione a terzi.
Se confermato, il debutto di un Privacy Display sui prossimi Magic9 segnerebbe un nuovo fronte competitivo nella fascia alta Android, dove la protezione della privacy potrebbe diventare una caratteristica sempre più richiesta dagli utenti.