Honor completa la nuova famiglia Magic9 affiancando al Magic9 Pro Max due modelli con impostazioni molto diverse: Honor Magic9, relativamente compatto ma con doppia fotocamera da 200 Megapixel e batteria da 8.000 mAh, e Magic9 Super Edition, che spinge l’autonomia fino a 11.000 mAh e introduce addirittura un sistema di raffreddamento attivo con ventola da 30.000 giri al minuto. Entrambi utilizzano lo Snapdragon 8 Elite Gen 5, quindi il chipset della precedente generazione, ma Honor prova a differenziarli attraverso fotografia, autonomia e gestione termica.

Honor Magic9 diventa più compatto
Il nuovo Honor Magic9 utilizza un display OLED da 6,37 pollici, quindi sensibilmente più piccolo rispetto ai 6,58 pollici del precedente Magic8. Il pannello ha una risoluzione di 1.236 x 2.664 pixel, refresh rate fino a 120 Hz e profondità colore a 10 bit, con supporto HDR e Dolby Vision. Non si tratta di un LTPO: il refresh rate non è quindi variabile con la stessa granularità dei modelli superiori.
Honor dichiara una luminosità globale di picco pari a 2.000 nit, mentre la regolazione utilizza PWM ad alta frequenza fino a 3.840 Hz. La luminosità può scendere fino a 1 nit.
Batteria da 8.000 mAh in 6,37 pollici
Nonostante il corpo più compatto, Magic9 integra un’unità da 8.000 mAh, ben 1.000 mAh in più rispetto al predecessore. La ricarica cablata raggiunge 80W, quella wireless arriva a 50W, mentre la ricarica inversa via cavo può erogare fino a 27W. È una capacità particolarmente elevata per uno smartphone con display da 6,37 pollici e conferma quanto le batterie al silicio-carbonio stiano modificando rapidamente gli equilibri della fascia alta Android.
Due fotocamere da 200 Megapixel

Magic9 punta molto anche sulla fotografia. La fotocamera principale utilizza un sensore da 200 Megapixel da 1/1,4 pollici, con apertura f/1.9 e stabilizzazione dichiarata CIPA 7.5. Accanto troviamo un periscopio da 200 Megapixel, con sensore da 1/1,56 pollici e struttura a doppio prisma, anche in questo caso con stabilizzazione CIPA 7.5.
Completa il sistema una ultra-grandangolare da 50 Megapixel, con apertura f/2.0. Anteriormente Honor utilizza invece un sensore quadrato 1:1 da 55 Megapixel, con dimensioni di 1/2,74 pollici e apertura f/2.0.
Anche Magic9 entra nell’ecosistema ARRI
La collaborazione tra Honor e ARRI non è riservata soltanto al Pro Max. Anche Magic9 beneficia del lavoro svolto con il produttore tedesco di cineprese professionali sulla resa delle immagini e sul trattamento del colore. Honor integra inoltre il proprio chip di elaborazione H1, sviluppato internamente e accreditato di 18,8 TOPS per watt nelle elaborazioni AI.
Il processore viene utilizzato per riduzione del rumore e altri interventi sull’immagine, affiancando il chipset Qualcomm nell’elaborazione fotografica.
Supportato anche il teleconverter G200
Un’altra novità interessante è l’estensione degli accessori fotografici anche ai modelli non Pro Max. Honor Magic9 è compatibile con il teleconverter G200, quindi non è più necessario scegliere il modello più costoso per accedere all’ottica aggiuntiva. Honor sembra voler trasformare gli accessori fotografici in un elemento trasversale dell’intera famiglia Magic9, invece che in un’esclusiva del flagship più costoso.
Snapdragon 8 Elite Gen 5, non Gen 6
Sul fronte prestazionale arriva però una scelta particolare. Magic9 utilizza Snapdragon 8 Elite Gen 5, lo stesso chipset impiegato sul Magic8 dello scorso anno, invece del nuovo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 adottato dal Pro Max. Le configurazioni prevedono da 12GB a 16GB di RAM LPDDR5X e storage compreso tra 256GB e 1TB. Honor sembra quindi aver preferito investire su autonomia, fotografia e dimensioni piuttosto che utilizzare il SoC Qualcomm più recente.
Yoyo AI e integrazione con Apple
Sul fronte software viene ampliato anche Yoyo AI, l’assistente di Honor. Le nuove funzioni coinvolgono calendario, registratore, note e gestione dei file. Particolarmente curiosa è l’apertura verso l’ecosistema Apple. Honor dichiara che Magic9 può essere utilizzato insieme ad Apple Watch e, se l’utente possiede anche un iPhone, il telefono Honor può visualizzare una notifica quando arriva una chiamata sull’iPhone.
È previsto inoltre un sistema di trasferimento semplificato per chi passa da dispositivi Apple, OPPO, vivo o Xiaomi.
IP68, IP69 e IP69K
Honor ha lavorato anche sulla resistenza. Magic9 dispone contemporaneamente di certificazioni IP68, IP69 e IP69K, quindi protezione dall’immersione e da getti d’acqua ad alta pressione, compresi quelli ad alta temperatura previsti dallo standard IP69K.
Le colorazioni sono Black, Olive Green, Yellow e White.
Magic9 parte da circa 655 euro
In Cina Honor Magic9 è già disponibile in preordine. La versione base 12GB + 256GB costa 5.000 yuan, equivalenti a circa 655 euro al cambio diretto.
Sono previste anche configurazioni 12GB + 512GB, 16GB + 512GB e 16GB + 1TB.
Honor non ha ancora comunicato prezzi e disponibilità internazionali.
Magic9 Super Edition: la batteria arriva a 11.000 mAh

La filosofia di Honor Magic9 Super Edition è completamente diversa. Il dispositivo utilizza un display da 6,81 pollici, con risoluzione di 1.280 x 2.788 pixel, refresh rate a 120 Hz e pannello LTPS a 10 bit. Supporta HDR, ma non Dolby Vision, mentre la luminosità globale di picco dichiarata è ancora di 2.000 nit.
La caratteristica che domina la scheda tecnica è però la batteria da 11.000 mAh. È addirittura più grande degli 8.800 mAh del Magic9 Pro Max e rappresenta una delle capacità più elevate mai viste su uno smartphone Honor. Nonostante la batteria enorme, Magic9 Super Edition misura appena 8,1 mm di spessore e pesa 227 grammi. Per confronto, il più piccolo Magic9 pesa 209 grammi ed è leggermente più spesso, con 8,5 mm.
La ricarica cablata raggiunge gli 80W, quella wireless i 50W, mentre quella inversa via cavo arriva a 27W. È prevista anche la condivisione wireless dell’energia.

Una ventola da 30.000 giri al minuto
L’altro elemento decisamente insolito della Super Edition è il raffreddamento. Honor ha installato una grande vapor chamber sopra il chipset e l’ha affiancata a una ventola attiva capace di raggiungere 30.000 rpm. Secondo l’azienda, il sistema può dissipare fino a 12W di calore. Il design canalizzato della ventola migliorerebbe inoltre del 30% la capacità di dissipazione.
È una soluzione tipicamente associata agli smartphone gaming, ma qui viene utilizzata su un flagship generalista con l’obiettivo di sostenere più a lungo le prestazioni del chipset.
Anche qui Snapdragon 8 Elite Gen 5
Curiosamente, la ventola non serve a raffreddare il nuovo Snapdragon Gen 6. Anche Magic9 Super Edition utilizza infatti Snapdragon 8 Elite Gen 5, con RAM LPDDR5X da 12GB o 16GB e storage compreso tra 256GB e 1TB. La scelta suggerisce che Honor voglia puntare soprattutto sulle prestazioni sostenute, cercando di sfruttare al massimo una piattaforma già conosciuta attraverso una gestione termica più aggressiva.
Fotocamera principale da 200 Megapixel
Il comparto fotografico è meno ambizioso rispetto a quello del Magic9. La principale resta da 200 Megapixel, ma utilizza un sensore più piccolo da 1/1,55 pollici. Il teleobiettivo scende invece a 50 Megapixel, con zoom ottico 3x e apertura f/2.4, mentre l’ultra-grandangolare è da 12 Megapixel, sempre f/2.4 e dotata di autofocus. Anteriormente troviamo una fotocamera da 50 Megapixel con campo visivo di 90 gradi. La fotocamera posteriore può registrare video fino al 4K a 120 fps, mentre quella frontale raggiunge il 4K a 60 fps.
Anche la Super Edition utilizza il chip di imaging Honor H1 ed è compatibile con il teleconverter G200.
Super Edition costa meno del Magic9

La scelta di posizionamento è particolarmente interessante. Honor Magic9 Super Edition parte in Cina da 4.500 yuan nella configurazione da 12GB + 256GB, equivalenti a circa 590 euro al cambio diretto. Costa quindi meno del Magic9 standard, nonostante la batteria da 11.000 mAh, il display più grande e il raffreddamento attivo.
Le colorazioni sono ancora Black, Olive Green, Yellow e White. Anche in questo caso non ci sono ancora indicazioni ufficiali sulla commercializzazione internazionale.
La strategia
Magic9 e Magic9 Super Edition mostrano due interpretazioni molto diverse del flagship. Magic9 punta su dimensioni relativamente compatte senza rinunciare a batteria e fotografia: mettere 8.000 mAh e due sensori da 200 Megapixel in un dispositivo da 6,37 pollici è probabilmente l’elemento più interessante del progetto.
La Super Edition, invece, sembra quasi un esperimento tecnologico: 11.000 mAh, ventola da 30.000 rpm e vapor chamber capace di dissipare 12W costruiscono un dispositivo pensato soprattutto per autonomia e prestazioni sostenute.
La scelta più sorprendente resta però quella del processore. Entrambi utilizzano ancora Snapdragon 8 Elite Gen 5, lasciando il nuovo Extreme Gen 6 al Pro Max.
Honor ha quindi costruito una gamma molto segmentata: Magic9 per chi cerca un top di gamma compatto e fotografico, Super Edition per chi mette al primo posto autonomia e prestazioni continuative, Pro Max per chi vuole il massimo della piattaforma Qualcomm e dell’esperienza video ARRI.
Più che tre varianti dello stesso smartphone, sembrano ormai tre flagship costruiti attorno a priorità differenti.

