Con le nuove Enco X4, OPPO dimostra di poter competere senza complessi nella fascia alta del mercato degli auricolari true wireless. La collaborazione con Dynaudio continua a dare risultati eccellenti, ma questa volta il produttore cinese è riuscito a trovare un equilibrio particolarmente convincente tra qualità musicale, cancellazione del rumore e funzionalità intelligenti. Il risultato è uno dei prodotti audio più completi e riusciti mai realizzati dal marchio e, in tutta franchezza, oggi disponibili sul mercato.
- Suono Dynaudio: Co-sviluppato con Dynaudio per il sesto...
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Il punto di forza è senza dubbio la resa sonora: bassi potenti ma controllati, voci ben definite, buona separazione degli strumenti e soprattutto un ascolto coinvolgente, che non diventa affaticante neppure con la musica più energica. Anche la cancellazione attiva del rumore rappresenta un passo avanti importante, mentre alcune funzioni, come il riconoscimento automatico delle conversazioni, aggiungono un valore concreto nell’utilizzo quotidiano.

Design ed ergonomia
Le OPPO Enco X4 adottano il tradizionale design in-ear con stelo, impreziosito da superfici che alternano finiture opache e lucide e da dettagli metallici piuttosto eleganti. Il piccolo logo Dynaudio richiama immediatamente la collaborazione con lo specialista danese, mentre la custodia arrotondata, con bordi metallizzati, restituisce una buona sensazione di solidità.
L’impressione complessiva è quella di un prodotto premium, anche se non particolarmente originale nelle forme. Le Enco X4, infatti, non cercano di stupire con soluzioni estetiche insolite, ma privilegiano qualità costruttiva e funzionalità.
Gli auricolari pesano 5,6 grammi ciascuno, un valore ragionevole considerando l’elettronica integrata, ma le dimensioni sono abbastanza generose. È probabilmente il limite estetico più evidente: una volta indossati risultano meno discreti rispetto ad alcuni concorrenti.
Tuttavia, l’ingombro non compromette il comfort. Anzi, uno degli aspetti più convincenti del progetto riguarda proprio i nuovi gommini in silicone espanso, disponibili in quattro misure. Sono morbidi, si adattano bene al condotto uditivo e contribuiscono a distribuire la pressione senza creare un’eccessiva sensazione di occlusione. La buona vestibilità, confermata anche dalla nostra prova condotta durante attività fisica e sessioni d’ascolto prolungate, costituisce un punto a favore. La certificazione IP55 protegge inoltre gli auricolari da polvere e acqua, rendendoli adatti anche all’allenamento e all’utilizzo all’aperto. Peccato che la protezione non sia estesa alla custodia.






Cancellazione del rumore: davvero efficace
La cancellazione attiva del rumore è uno degli elementi che qualificano maggiormente le Enco X4. OPPO ha riprogettato il sistema introducendo un processore AI a 6 nanometri, tre microfoni per auricolare e degli algoritmi che regolano l’isolamento in funzione delle caratteristiche dell’ambiente in cui ci troviamo.
L’azienda sostiene che le prestazioni complessive dell’ANC siano raddoppiate rispetto alle Enco X3s, con un miglioramento del 30% nella riduzione delle frequenze associate alla voce umana. Possiamo dire, pur senza calcolatrice alla mano, che queste percentuali, riferite a misurazioni di laboratorio, abbiano trovato un riscontro qualitativo convincente nella nostra prova.
Il sistema si dimostra particolarmente valido nell’attenuare il rumore del traffico, quello continuo dei mezzi di trasporto e il brusio degli ambienti affollati. La differenza emerge soprattutto nella gestione dei suoni più irregolari, generalmente difficili da eliminare. Anche le conversazioni delle persone circostanti vengono ridimensionate in maniera apprezzabile, senza naturalmente scomparire del tutto.
Il livello raggiunto è molto elevato e colloca le Enco X4 tra le proposte più convincenti della loro fascia di prezzo. Esiste tuttavia una piccola controindicazione: impostando manualmente la cancellazione al massimo, l’isolamento può risultare fin troppo marcato e poco naturale in situazioni relativamente tranquille. Per questo la soluzione più equilibrata è probabilmente la modalità adattiva, che modifica automaticamente l’intensità dell’intervento in base al rumore esterno. Il passaggio tra ambienti differenti diventa così più gradevole, senza dover continuamente intervenire sulle impostazioni.
Molto interessante anche la funzione Conversation Awareness, che abbassa automaticamente il volume della musica e attiva la trasparenza quando iniziamo a parlare. Restituisce un’esperienza d’uso praticamente perfetta, evita di dover togliere gli auricolari ogni volta che qualcuno ci rivolge la parola e ritorna rapidamente alle impostazioni precedenti alla fine della conversazione.
Una funzione semplice, ma spesso più utile di tante sofisticazioni tecniche destinate a essere utilizzate raramente.
Qualità audio: il vero punto di forza

La qualità musicale costituisce probabilmente la ragione principale per scegliere le Enco X4. OPPO utilizza un sistema a doppio driver, con un woofer da 11 millimetri e un tweeter planare da 6 millimetri, ciascuno pilotato da un convertitore digitale-analogico indipendente.
L’architettura consente una gestione separata delle frequenze basse e alte, ma ciò che conta è soprattutto il risultato. La firma sonora sviluppata insieme a Dynaudio privilegia una riproduzione ricca e corposa, capace di unire dinamica e precisione senza risultare eccessivamente analitica.
I bassi sono l’aspetto che colpisce maggiormente. Hanno profondità, energia e una presenza fisica sorprendente per degli auricolari di queste dimensioni. Soprattutto, non si limitano a produrre un generico effetto di potenza: conservano una buona articolazione e riescono a distinguere le diverse componenti delle basse frequenze.
Nei brani elettronici e nelle registrazioni particolarmente ricche di sub-bassi questa caratteristica emerge chiaramente. La musica acquista corpo e impatto, ma le voci non vengono sommerse e la gamma media conserva una definizione convincente.
È proprio questo equilibrio a rappresentare il risultato più interessante. Molti auricolari puntano su bassi spettacolari, finendo però per sacrificare naturalezza e dettaglio. Le Enco X4 riescono invece a mantenere una buona separazione strumentale anche nei passaggi musicali più complessi, evitando che gli elementi della registrazione si confondano tra loro.
Le voci risultano presenti e ben intelligibili, mentre le frequenze alte sono brillanti senza diventare normalmente taglienti. Anche aumentando il volume, il carattere complessivo rimane piuttosto gradevole.
La scena sonora offre una buona sensazione di ampiezza, sebbene non sia questo l’aspetto più distintivo del prodotto. Più convincente è la capacità di conservare ordine e definizione quando entrano contemporaneamente numerosi strumenti.
Merita un approfondimento la personalizzazione. OPPO propone cinque profili sviluppati con Dynaudio: Original Sound, High-Resolution, Pure Vocals, Crisp Highs e Thundering Bass. Tra questi, High-Resolution appare una delle scelte più equilibrate per un ascolto trasversale, perché combina una buona definizione con una presenza convincente delle basse frequenze. Original Sound rappresenta un’alternativa più neutra, mentre Thundering Bass è destinato a chi cerca maggiore energia.
Quest’ultimo profilo può regalare soddisfazioni notevoli con musica elettronica e ritmi particolarmente incisivi, ma utilizzarlo indiscriminatamente con ogni genere musicale rischia di alterare l’equilibrio della registrazione.
Non tutti i preset, insomma, sono ugualmente riusciti. Pure Vocals, ad esempio, può rendere alcune voci meno naturali, accentuando eccessivamente determinate frequenze. È un piccolo limite che non compromette il giudizio, anche perché l’equalizzatore Sound Master a dieci bande permette interventi decisamente più precisi.
Valido anche il supporto all’audio lossless attraverso il codec LHDC Lossless, con trasmissione fino a 2,3 Mbps e risoluzione di 24 bit/48 kHz. È una caratteristica tecnicamente importante, ma va ridimensionata nella valutazione pratica: per sfruttarla completamente serve uno smartphone compatibile della serie OPPO Find X10.
Questo non significa che con altri telefoni le Enco X4 suonino male, tutt’altro. L’eccellente qualità della riproduzione rimane uno dei loro principali pregi anche utilizzando codec più comuni.
Completa il quadro l’audio spaziale con tracciamento dei movimenti della testa, capace di rendere più immersiva la visione di film e contenuti multimediali. Un’aggiunta interessante e ben implementata, anche se per l’ascolto musicale il tradizionale stereo rimane spesso preferibile.
Esperienza d’uso e chiamate

Le Enco X4 convincono anche al di fuori dell’ascolto musicale. Il sistema Bluetooth 6.1 assicura una connettività moderna, mentre la funzione multipoint permette di mantenere collegati due dispositivi contemporaneamente.
È una caratteristica particolarmente comoda per chi lavora con computer e smartphone: si può ascoltare musica dal portatile e rispondere a una chiamata senza effettuare un nuovo abbinamento. La gestione del passaggio tra dispositivi è uno degli aspetti pratici meglio riusciti.
I controlli sugli steli prevedono pressioni e scorrimenti, consentendo anche di regolare direttamente il volume. La possibilità di personalizzare le gesture rappresenta un ulteriore vantaggio rispetto ai prodotti che impongono una configurazione fissa.
L’applicazione HeyMelody, disponibile su Android e iOS, offre numerose regolazioni. L’interfaccia richiede inizialmente un po’ di familiarità, soprattutto per la quantità di opzioni presenti, ma il livello di controllo è decisamente apprezzabile.
Positivo anche il giudizio sul comparto telefonico. I tre microfoni presenti in ogni auricolare lavorano insieme a un sensore a conduzione ossea e agli algoritmi di riduzione del rumore per privilegiare la voce rispetto ai suoni ambientali.
La qualità delle conversazioni si mantiene convincente anche in condizioni acustiche impegnative. I rumori di fondo vengono attenuati efficacemente e la voce conserva una buona intelligibilità, rendendo le Enco X4 adatte non soltanto alle telefonate, ma anche alle riunioni online e alle videochiamate.
Tra le funzioni aggiuntive troviamo la registrazione stereo attraverso i microfoni degli auricolari, pensata per vlog e contenuti video, l’accesso a Google Gemini e la traduzione simultanea AI Live Translation. Sono caratteristiche interessanti, ma alcune richiedono modelli OPPO o OnePlus compatibili.
In compenso, le funzioni che incidono maggiormente sull’utilizzo quotidiano, come cancellazione del rumore, equalizzazione e connessione multipoint, rimangono disponibili su una gamma molto ampia di dispositivi.

Autonomia
L’autonomia costituisce un altro aspetto positivo: OPPO dichiara fino a 13 ore di riproduzione continua con una singola carica e 53 ore complessive utilizzando la custodia. Sono risultati ottenuti però con cancellazione del rumore disattivata, codec AAC e volume al 50%. Con ANC attivo si scende a 6 ore per gli auricolari e 26 ore complessive. Utilizzando LHDC e cancellazione del rumore, la durata può ridursi ulteriormente. È una differenza consistente, ma nell’uso abituale i valori rimangono più che soddisfacenti. Le Enco X4 possono affrontare sessioni d’ascolto prolungate e diverse giornate di utilizzo intermittente senza costringere a una ricarica continua.
La custodia dispone di una batteria da 576 mAh, mentre gli auricolari integrano due unità da 65 mAh. La ricarica completa richiede circa 65 minuti tramite USB-C. È disponibile anche una funzione di ricarica rapida, che permette di recuperare diverse ore di autonomia complessiva con un breve collegamento all’alimentazione.
La ricarica wireless è prevista soltanto per alcune varianti commercializzate in mercati selezionati e la sua disponibilità va verificata sulla versione italiana.
Prezzo
Le OPPO Enco X4 sono commercializzate in Italia al prezzo consigliato di 219,99 euro, nelle colorazioni Glacier White e Aurora Violet.
La cifra le posiziona nella fascia premium, dove la concorrenza è particolarmente elevata. Non sono quindi un acquisto economico, ma la qualità sonora e l’efficacia della cancellazione del rumore rappresentano argomenti solidi a favore del loro posizionamento.
Il nostro giudizio

Le OPPO Enco X4 sono un prodotto decisamente riuscito, soprattutto per chi considera la qualità audio il primo criterio nella scelta di auricolari true wireless. Il lavoro di Dynaudio si traduce in una resa musicale di notevole spessore, con bassi profondi, buona articolazione delle frequenze e un equilibrio complessivo che rende piacevole l’ascolto di generi molto differenti.
La cancellazione del rumore rappresenta l’altro grande punto di forza. È efficace anche in ambienti complessi e, nella modalità adattiva, offre un buon compromesso tra isolamento e comfort. Molto convincenti anche la qualità delle chiamate, la vestibilità e la possibilità di personalizzare approfonditamente il suono.
Tutto perfetto dunque? Beh, qualche piccolo difetto c’è: le dimensioni degli auricolari, ad esempio, sono superiori alla media, l’ANC al massimo può risultare eccessivamente aggressiva e alcuni preset audio richiedono qualche aggiustamento per ottenere la migliore resa. A questo si aggiunge la disponibilità limitata delle funzioni lossless e AI più avanzate, riservate agli smartphone compatibili del produttore.
Sono tuttavia compromessi che non cambiano certo l’eccellenza della valutazione complessiva. Anzi, le Enco X4 dimostrano una maturità progettuale notevole, perché riescono a eccellere proprio negli ambiti che più influenzano l’esperienza d’uso: ascolto musicale, isolamento acustico e comfort.
Il prezzo di 219,99 euro è impegnativo ma coerente con il livello del prodotto. Per chi possiede uno smartphone OPPO recente il pacchetto risulta ancora più completo, ma anche al di fuori dell’ecosistema del marchio le Enco X4 conservano gran parte delle loro qualità.
Il giudizio finale è quindi molto positivo: auricolari di fascia alta realmente convincenti, con una resa sonora che rappresenta il loro principale elemento distintivo e una cancellazione del rumore capace di confrontarsi con le migliori proposte della categoria. Si, avete capito bene, proprio tutte!

