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HONOR Robot Phone, svelate le fotocamere: gimbal a tre assi e video in stile ARRI

HONOR continua ad anticipare il suo Robot Phone, atteso al debutto ufficiale in Cina il 12 agosto. In un evento dedicato, il brand ha illustrato nel dettaglio il comparto fotografico del dispositivo, confermando il ruolo centrale della partnership con ARRI, storico marchio tedesco del cinema professionale.

Il Robot Phone sarà il primo prodotto nato da questa collaborazione e punta a portare nello smartphone strumenti più vicini al linguaggio della produzione video cinematografica. Non si parla solo di sensori ad alta risoluzione, ma di workflow, colore, stabilizzazione e modalità di ripresa.

Video Log-C3 e modalità Cinema

Tra le novità più importanti ci sono la registrazione video nativa in Log-C3, la gestione delle LUT con elaborazione direttamente sul dispositivo e una modalità Cinema progettata per replicare il look e la resa delle camere ARRI.

È una scelta significativa perché sposta l’attenzione dalla semplice qualità d’immagine alla gestione creativa del contenuto. HONOR sembra voler proporre il Robot Phone non solo come camera-phone avanzato, ma come strumento pensato per creator, videomaker e utenti evoluti che vogliono maggiore controllo sulla resa finale.

L’azienda ha inoltre dichiarato che il dispositivo integra oltre 100 brevetti, segno di un progetto sviluppato attorno a soluzioni hardware e software specifiche.

Fotocamera principale da 200 Megapixel con gimbal a tre assi

La protagonista del sistema fotografico è la fotocamera principale da 200 Megapixel, montata su un gimbal a tre assi. Il sensore ha dimensioni da 1/1,28 pollici e apertura f/1.6, una combinazione pensata per offrire stabilizzazione avanzata, maggiore raccolta della luce e riprese più fluide.

HONOR utilizza anche un nuovo processore d’immagine sviluppato internamente, chiamato Yuguang H1. La presenza di un ISP proprietario è un dettaglio importante, perché consente al brand di controllare in modo più diretto elaborazione, colore, HDR, stabilizzazione e resa video.

Motore gimbal personalizzato

Accanto al nuovo ISP, HONOR ha sviluppato anche un motore gimbal personalizzato. Il componente pesa appena 2,6 grammi e, secondo l’azienda, è il 65% più piccolo rispetto ai sensori gimbal tradizionali, offrendo al tempo stesso una densità di coppia superiore del 35%.

Sono numeri che spiegano la complessità del progetto: inserire un sistema di stabilizzazione meccanica evoluto in uno smartphone richiede componenti molto compatti, leggeri e precisi, senza compromettere peso, spessore e affidabilità del dispositivo.

Anche periscopio da 200 Megapixel e ultra-grandangolare da 50 Megapixel

Il comparto fotografico dovrebbe includere anche un teleobiettivo periscopico da 200 Megapixel e una ultra-grandangolare da 50 Megapixel. La configurazione conferma l’ambizione del prodotto, che punta a coprire più scenari di ripresa mantenendo un’impostazione da top di gamma.

Fuori dal comparto imaging, le indiscrezioni indicano un display tra 6,3 e 6,4 pollici, processore Snapdragon 8 Elite Gen 5 e batteria da 6.000 mAh.

Un camera-phone diverso dagli altri

Il Robot Phone sembra nascere con un’identità precisa: meno smartphone fotografico tradizionale, più dispositivo ibrido tra telefono, gimbal e camera compatta evoluta. La collaborazione con ARRI gli dà un posizionamento molto riconoscibile, ma la vera prova sarà capire quanto queste funzioni saranno semplici da usare nella vita reale.

Il 12 agosto HONOR dovrà completare il quadro con specifiche definitive, prezzo, disponibilità e soprattutto esempi concreti di utilizzo. Per ora, però, il Robot Phone si conferma uno dei progetti più originali dell’anno nel mercato smartphone.

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