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Huawei lavora a un dispositivo per misurare la glicemia: quattro anni di ricerca e debutto vicino

Huawei sta sviluppando un nuovo dispositivo dedicato al monitoraggio della glicemia. A confermarlo è stato He Gang, CEO di Huawei Consumer Business Group, durante un incontro con gli studenti della Peking University dedicato al recruiting dei laureati 2027.

Il progetto è in sviluppo da circa quattro anni e, secondo il manager, avrebbe ormai raggiunto un livello tecnologico considerato sufficientemente maturo per una futura industrializzazione. Huawei non ha però ancora chiarito quale sarà il formato del prodotto, come effettuerà la misurazione né quando arriverà effettivamente sul mercato.

Quattro anni di ricerca prima di arrivare a una tecnologia utilizzabile

La rivelazione è arrivata quasi incidentalmente. Durante l’incontro, uno studente ha chiesto se Huawei fosse disposta a concedere tre o cinque anni di ricerca a un team impegnato nello sviluppo di un progetto completamente nuovo, anche senza risultati commerciali immediati. He Gang ha spiegato che l’azienda guarda soprattutto al valore e all’impatto di medio-lungo periodo e ha utilizzato proprio il progetto sulla glicemia come esempio.

Secondo il CEO, la tecnologia destinata al nuovo dispositivo ha richiesto quattro anni di ricerca prima di raggiungere uno stadio ritenuto “accettabile” e potenzialmente industrializzabile.

Huawei non ha ancora detto che tipo di dispositivo sarà

He Gang ha parlato di un futuro “dispositivo per il test della glicemia”, ma non ha specificato se si tratterà di uno smartwatch, di un wearable dedicato o di un prodotto completamente differente. Non è stato inoltre chiarito se la tecnologia sarà non invasiva, se richiederà un sensore esterno oppure se utilizzerà un metodo di misurazione completamente nuovo.

Anche le tempistiche restano aperte. Il riferimento del manager è a un lancio futuro, ma al momento Huawei non ha annunciato ufficialmente una data commerciale.

Il precedente di Huawei Watch 4

Huawei lavora da tempo sul tema della glicemia attraverso il proprio ecosistema wearable. Nel 2023 la serie Huawei Watch 4 aveva introdotto in Cina uno studio per la valutazione del rischio di glicemia elevata. È importante però distinguere questa funzione da una vera misurazione della concentrazione di glucosio nel sangue.

Il sistema del Watch 4 non sostituiva infatti un glucometro: elaborava diversi parametri raccolti dal wearable per indicare un possibile livello di rischio. La stessa Huawei descrive tuttora queste funzioni come studi di valutazione e specifica che i risultati non devono essere utilizzati come base per una diagnosi medica.

Huawei ha già integrato glucometri esterni

L’ecosistema Huawei Health può inoltre lavorare con dispositivi esterni dedicati alla misurazione della glicemia. La documentazione ufficiale cinese descrive, ad esempio, la possibilità per alcuni Huawei Watch di collegarsi a glucometri di terze parti e visualizzarne i dati. Una cosa completamente diversa, però, dal poter misurare direttamente la glicemia attraverso l’orologio.

La novità anticipata da He Gang potrebbe quindi rappresentare un passo ulteriore rispetto alle attuali funzioni di valutazione del rischio e di integrazione con sensori esterni.

Perché la glicemia è uno dei grandi obiettivi dei wearable

La misurazione semplice e continua della glicemia rappresenta da anni uno dei traguardi più ambiziosi della tecnologia indossabile. Riuscire a ottenere dati attendibili senza ricorrere ai tradizionali metodi invasivi avrebbe implicazioni molto più ampie rispetto al semplice monitoraggio fitness.
Proprio per questo, però, il livello di precisione richiesto è enormemente superiore rispetto a parametri come passi o calorie: quando si entra nel campo della salute e delle decisioni cliniche, affidabilità, validazione e autorizzazioni regolatorie diventano centrali.

Ed è anche per questo che l’affermazione sui quattro anni di ricerca assume particolare significato.

Nessuna conferma, per ora, sul monitoraggio non invasivo

L’aspetto che susciterà inevitabilmente maggiore interesse è la possibilità che Huawei stia lavorando a un sistema non invasivo. Ma al momento non ci sono elementi sufficienti per affermarlo. Il CEO ha confermato l’esistenza del progetto e il lungo lavoro di ricerca, ma non ne ha spiegato il principio di funzionamento.
Qualsiasi ipotesi su sensori ottici, spettroscopia o altre tecnologie resta quindi, per ora, speculativa.

Huawei procede lo studio

La notizia è importante proprio perché arriva direttamente da un dirigente Huawei e perché parla di una tecnologia che avrebbe già superato una fase di ricerca durata quattro anni.

Ma è altrettanto importante capire che cosa Huawei non ha ancora detto. Non sappiamo se il prodotto sarà uno smartwatch. Non sappiamo se misurerà direttamente il glucosio o utilizzerà sensori esterni. E soprattutto non sappiamo se si tratterà di una tecnologia non invasiva.

Il percorso precedente di Huawei mostra però una direzione precisa: dai primi studi sulla valutazione del rischio glicemico con Watch 4, alle integrazioni con dispositivi dedicati, fino a un prodotto che l’azienda ora definisce esplicitamente come dispositivo per il test della glicemia.

Se il progetto dovesse davvero portare a una misurazione diretta e sufficientemente accurata da essere utilizzabile su larga scala, il salto sarebbe molto più importante del normale aggiornamento di uno smartwatch.

Per ora, però, il dato concreto è uno: Huawei ci lavora da quattro anni e ritiene la tecnologia abbastanza matura da iniziare a parlare pubblicamente di una futura commercializzazione.

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