Huawei potrebbe aver trovato un nuovo formato capace di attirare rapidamente l’attenzione del mercato cinese. Secondo quanto riportato dal leaker Digital Chat Station su Weibo, il nuovo Huawei Pura X View avrebbe superato quota 300.000 unità tra il 9 e il 13 settembre, confermando una domanda iniziale molto forte.
Il dato non è ufficiale e va quindi preso
come indiscrezione, ma resta significativo perché racconta l’interesse generato da un prodotto diverso dai classici smartphone premium.
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Un debutto da 180.000 unità nel primo giorno
Secondo la fonte, Pura X View avrebbe registrato 180.000 unità già nel primo giorno di vendita. Nei giorni successivi il totale avrebbe poi superato le 300.000 unità.
Il motivo dell’interesse sarebbe legato soprattutto al formato. Huawei ha presentato Pura X View come il primo smartphone con wide flat-screen, una soluzione che riprende parte dell’identità del Pura X Max ma in un corpo non pieghevole.
È un passaggio interessante: Huawei non prova soltanto a competere su fotocamere, batteria o processore, ma introduce un formato più largo e particolare, pensato per offrire più spazio visivo senza entrare nella complessità dei foldable.
Display da 6,39 pollici e cornici da 1,05 mm
Huawei Pura X View integra un display da 6,39 pollici, circondato da cornici da 1,05 mm. Secondo le informazioni diffuse, il formato dello schermo permetterebbe di visualizzare più contenuti rispetto a smartphone tradizionali da 6,9 pollici, proprio grazie al rapporto più largo del pannello. È questa la parte più distintiva del prodotto: non inseguire semplicemente diagonali più grandi, ma modificare la forma dello schermo per cambiare il modo in cui i contenuti vengono mostrati.
Sottile, ma con batteria da 7.000 mAh
Un altro dato rilevante riguarda la costruzione. Pura X View misura 6,68 mm di spessore e pesa circa 201 grammi. Nonostante il profilo sottile, Huawei è riuscita a integrare una batteria da 7.000 mAh, valore molto alto per uno smartphone di questa categoria. È una combinazione che può aver contribuito al buon riscontro iniziale: design particolare, corpo relativamente sottile e autonomia potenzialmente molto elevata.
Kirin 9030s e HarmonyOS 7.0
Il dispositivo utilizza il chip Kirin 9030s, indicato con un miglioramento delle prestazioni del 28%. A bordo c’è anche HarmonyOS 7.0, che dovrebbe migliorare l’esperienza d’uso con funzioni più intelligenti e strumenti di sicurezza AI più avanzati. Per Huawei, il software resta un elemento strategico, soprattutto nel mercato cinese, dove l’ecosistema HarmonyOS è ormai parte centrale della proposta del brand.

