Square Enix accelera sull’impiego dell’intelligenza artificiale nello sviluppo dei videogiochi. Durante il Google Cloud Next Tokyo 2026, l’azienda ha mostrato un sistema basato su Gemini capace di testare autonomamente un videogioco, con l’obiettivo di automatizzare una parte sempre più ampia del controllo qualità. Il progetto, sostenuto anche da finanziamenti pubblici del governo giapponese, punta a ridurre il carico di lavoro dei team di sviluppo.
Nel corso della presentazione è stato mostrato un filmato in cui l’intelligenza artificiale analizza ciò che appare sullo schermo, interpreta la situazione di gioco, consulta la mappa e controlla direttamente il personaggio utilizzando un normale controller. L’iniziativa riguarda titoli realizzati da Square Enix, casa editrice di serie celebri come Final Fantasy e Dragon Quest.
Gemini diventa un tester di videogiochi
Secondo quanto riportato dal portale giapponese ITMedia, il progetto è stato illustrato da Takeshi Aramaki, direttore generale della divisione dedicata all’intelligenza artificiale e ai motori di gioco di Square Enix. Il dirigente ha spiegato che il sistema è in grado di osservare continuamente l’immagine sul display, ascoltare l’audio del gioco e reagire in tempo reale attraverso i comandi del controller.
L’obiettivo è realizzare una piattaforma completamente automatizzata per il controllo qualità. L’intelligenza artificiale non si limita a seguire percorsi prestabiliti, ma interpreta ciò che accade sullo schermo, riconosce eventuali anomalie e continua l’esplorazione come farebbe un giocatore reale.
Aramaki ha sottolineato che gli attuali processi di sviluppo richiedono strumenti sempre più evoluti, capaci di individuare anche le variazioni minime nelle immagini o nei suoni del gioco. L’intento è alleggerire il lavoro degli sviluppatori, diventato sempre più complesso con l’aumento delle dimensioni e della qualità dei videogiochi moderni.
Il progetto è sostenuto dal governo giapponese
Dietro questa iniziativa ci sono anche investimenti pubblici. Nel giugno 2026 il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria del Giappone ha concesso a Square Enix un finanziamento attraverso il programma IP360, destinato alla realizzazione di nuove piattaforme per lo sviluppo dei videogiochi.
Come spiegato da Automaton West, il progetto finanziato punta a creare un sistema di controllo qualità di nuova generazione capace di automatizzare numerose attività. Oltre ai test di gioco, l’intelligenza artificiale dovrebbe occuparsi dell’individuazione di bug grafici, della verifica dei testi e di altre operazioni normalmente affidate ai team di QA.
Il sostegno economico del governo rappresenta quindi un tassello importante nell’integrazione di Gemini all’interno dei processi produttivi di Square Enix, con l’obiettivo di rendere lo sviluppo più rapido ed efficiente.
L’obiettivo è automatizzare il 70% dei test
Questa iniziativa rientra in una strategia già annunciata dall’azienda. Alla fine del 2025, Square Enix aveva dichiarato l’intenzione di affidare all’intelligenza artificiale generativa circa il 70% delle attività di controllo qualità e debug entro la fine del 2027, anche grazie alla collaborazione con un laboratorio dell’Università di Tokyo.
Nei mesi successivi la software house ha rafforzato la partnership con Google introducendo anche Chatty Slimey, un assistente basato su Gemini integrato nella versione giapponese di Dragon Quest X. Parallelamente prosegue però il dibattito sull’impatto di queste tecnologie nel settore videoludico. Il controllo qualità rappresenta infatti spesso il punto di ingresso per molti professionisti dell’industria e una sua progressiva automazione alimenta timori riguardo alla riduzione delle opportunità lavorative.
Square Enix ritiene comunque che l’intelligenza artificiale possa assumere un ruolo sempre più importante nell’individuazione dei bug e nell’esecuzione dei test ripetitivi. Resta da capire fino a che punto questi strumenti riusciranno realmente a sostituire l’esperienza e la capacità di analisi di un tester umano.

