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Lo sviluppo di un’App Mobile: approccio Nativo vs Cross-platform

Creare un’applicazione richiede pianificazione strategica. Sono molte le variabili che entrano in gioco e che vanno ad incidere su tempi, costi e prestazioni dell’app. Nella fase iniziale ci si trova davanti ad un bivio: è meglio seguire un approccio di tipo nativo o cross-platform? La risposta è dipende. Bisogna analizzare le caratteristiche, le differenze ed i vantaggi che offrono i due metodi e, solo in seguito, scegliere quello migliore per la realizzazione della propria app.


Nativa e Cross-platform, le due diverse vie per lo sviluppo app

Lo sviluppo app è un’attività complessa in termini di competenze e, per questo motivo, viene spesso affidata ad una web agency. Occorre fare un confronto fra chi commissiona e chi sviluppa per capire quale sia la soluzione migliore, scegliendo tra due tipologie di app esistenti: le native e le cross-platform. Ma quali sono le differenze che intercorrono fra le due?

Innanzitutto bisogna dire che, nel primo caso, si parla di applicazione nativa quando questa viene realizzata solo ed esclusivamente per un tipo di sistema operativo. Le app cross-platform sono, invece, quelle applicazioni che si adattano a tutti i sistemi operativi. La seconda differenza sostanziale è legata al tipo di linguaggio utilizzato per lo sviluppo.

A primo impatto, si potrebbe pensare erroneamente che un’app cross-platform rappresenti la soluzione migliore, ma non è vero. Bisogna considerare una serie di elementi prima di scegliere l’approccio di sviluppo in grado di soddisfare al meglio le proprie esigenze. La decisione va presa considerando le peculiarità di ciascuna tipologia di app in funzione dell’obiettivo da raggiungere.


Tutto quello che si deve sapere sullo sviluppo di una applicazione mobile nativa

Le applicazioni native per dispositivi mobili hanno il vantaggio di essere maggiormente professionali e di garantire delle prestazioni elevate. Questo per il semplice fatto che viene utilizzato un solo linguaggio SDK, precisamente quello riguarda il sistema operativo per il quale si sta lavorando: non sarà quindi necessario svolgere dei cambiamenti particolari oppure dover trovare un linguaggio universale, che potrebbe essere sinonimo di una ricerca abbastanza lunga che potrebbe essere complessa da dover affrontare.

Oltre a questo vantaggio vi è anche la sicurezza del fatto che si avrà una maggiore visibilità sull’app store di riferimento: se per esempio si deve sviluppare un’applicazione per Android solo, questa verrà presa maggiormente in considerazione dallo stesso store rispetto una che invece viene letta da tutti i diversi sistemi operativi mobili.

Lo svantaggio di questo framework sta nei costi, tanto di gestione quanto di lavorazione, che potrebbero essere superiori rispetto a quanto si andrebbe a sostenere per un tipo di applicazione cross-platform.
Inoltre si potrebbero riscontrare delle difficoltà nell’utilizzare determinati programmi per la realizzazione delle stesse applicazioni, con linguaggi talvolta complessi. Per la realizzazione di questi programmi si usa JavaScript per Android e Swift per la realizzazione di applicazioni per sistemi con iOS.

 

Cosa sapere sulle applicazioni mobili cross-platform

L’approccio cross-platform offre un vantaggio sostanziale: attraverso un unico processo di sviluppo si possono realizzare applicazioni che girano su sistemi operativi differenti. In pratica, si creano delle app adatte sia per Android che per iOS evitando di svolgere un doppio lavoro.

Dunque, un’app cross-plattform risulterà meno costosa in quanto viene realizzata utilizzando programmi e linguaggi universali come l’HTML5. Inoltre si potranno sviluppare delle applicazioni in lassi di tempo meno elevati di quanto si possa immaginare sfruttando questa particolare tipologia di applicazioni.

I lati negativi di questo approccio sono dati da una minore visibilità negli store ed una maggiore esposizione a bug che possono causare dei crash. Succede in quanto lo sviluppo di queste applicazioni non è approfondito e dettagliato come nel caso di una applicazione nativa. Si tratta quindi di un dettaglio che non deve essere sottovalutato e che comporta quindi una costante manutenzione dell’applicazione in maniera tale che sia possibile prevenire una serie di complicazioni come, per esempio, la delusione degli utenti stessi.


Quale metodo scegliere per sviluppare l’applicazione per dispositivi mobili

La scelta deve essere svolta rapportando le proprie conoscenze al budget e al tempo disponibili per poter realizzare il progetto che si ha in mente.  Si tratta di un trio di caratteristiche che devono essere analizzate accuratamente prima di scegliere il metodo di sviluppo, in modo tale che sia possibile poter trovare la soluzione ideale che riesce a essere in linea con tutte le proprie esigenze.

In sostanza, bisogna puntare sulle applicazioni native quando si vuole aumentare la visibilità sugli store, assicurare prestazioni stabili e, di conseguenza, focalizzarsi sulla soddisfazione degli utenti. In opposizione, le app cross-platform rappresentano la scelta migliore quando l’obiettivo è quello di risparmiare tempo e denaro evitando lunghi periodi di attesa e molteplici processi di sviluppo.