Dopo l’uscita di OnePlus da Nord America ed Europa, anche Nothing potrebbe ridurre in modo significativo la propria presenza internazionale. Secondo un nuovo report, il brand starebbe preparando il ritiro da 12 o più mercati globali, tra cui Medio Oriente, Giappone e alcune aree dell’Europa.
Al momento non ci sono indicazioni precise sui singoli Paesi coinvolti e l’azienda non ha confermato ufficialmente la notizia. Il quadro, però, si inserisce in una fase molto complessa per i produttori smartphone più esposti alle fasce di prezzo medio-basse.
Tagli al personale e R&D ridimensionata
Secondo le indiscrezioni, Nothing starebbe valutando anche una riduzione del personale pari a circa il 40%. I tagli riguarderebbero in modo particolare le attività di ricerca e sviluppo, con una riduzione stimata intorno al 50% in Cina e tra il 30% e il 40% a Londra.
Se confermato, sarebbe un ridimensionamento importante per un marchio che negli ultimi anni ha costruito molta della propria identità su design, comunicazione e capacità di generare attenzione mediatica.
Il peso della crisi delle memorie
Alla base della possibile riorganizzazione ci sarebbe anche l’aumento dei costi delle memorie, che sta comprimendo i margini di molti produttori. Il problema pesa soprattutto sui brand più piccoli e sui modelli di fascia media, dove lo spazio per assorbire aumenti di costo è molto limitato.
Nothing potrebbe quindi concentrare risorse e distribuzione sui mercati più performanti, a partire dall’India, dove nel secondo trimestre dell’anno il brand sarebbe stato tra quelli con la crescita più rapida.
Numeri ancora piccoli
La crescita, però, va letta in rapporto alla dimensione reale del marchio. Secondo il report, Nothing Phone (4b) avrebbe venduto solo circa 20.000 unità dal lancio, mentre Nothing Phone (4a) e Nothing Phone (4a) Pro avrebbero raggiunto complessivamente circa 150.000 unità.
Sono numeri contenuti in un mercato globale dominato da player con volumi enormemente superiori. Nothing resta quindi un brand molto visibile sul piano mediatico, ma ancora piccolo sul piano commerciale.
Un mercato sempre più selettivo
La possibile ritirata da alcuni mercati confermerebbe una tendenza più ampia: lo smartphone sta tornando a essere un settore molto selettivo. I costi salgono, i margini si restringono e la distribuzione internazionale richiede investimenti importanti in logistica, marketing, assistenza e canale.
Per Nothing la sfida sarà capire se una presenza più concentrata possa rafforzare il business, invece di disperdere risorse in mercati dove i volumi non giustificano i costi. Il rischio, però, è perdere quella dimensione globale che aveva contribuito a rendere il marchio così riconoscibile.

