Display 12K giappone

Olimpiadi Tokyo 2020 tra ologrammi e schermi 12K

Le Olimpiadi di Tokyo 2021 sono un’occasione d’oro per il Giappone. L’idea è quella di ampliare i progressi del Paese nelle tecnologie future. Come al Roland Garros del 2019 dove si parlava di testare una trasmissione 8K con 5G, ora in Giappone, si va ben oltre…

Tecnologia olografica

Kiraki è uno dei progetti del colosso NTT, gruppo di telecomunicazioni giapponese. È un sistema di realtà aumentata che consente agli atleti di “teletrasportarsi” in un altro ambiente remoto. Concretamente si possono vivere le Olimpiadi in un’altra stanza, il che capita proprio a pennello con le limitazioni imposte dal Covid-19.

Ci vuole un’enorme velocità di trasmissione dati per trasmettere un ologramma, che è anche una trasmissione del 6G per una trasmissione a 50 chilometri dallo stadio in un museo. Tutto accade in diretta, si può seguire una partita di ping-pong, badminton o karate. NTT utilizza diverse telecamere e sensori nel campo, tutti i dati passano poi attraverso la fibra ottica. Nel museo sono presenti proiettori e un sistema di illuminazione per ricreare l’ambiente 3D.

Uno dei punti più interessanti del processo olografico utilizzato per queste ritrasmissioni è che le immagini proiettate sono modellate in 3D. Ciò significa che gli spettatori possono guardare queste esibizioni da qualsiasi angolo di visione attorno al cubo trasparente e che potranno guardare gli atleti senza occhiali 3D o altri dispositivi, poiché tutto è visibile ad occhio nudo.

La maggior parte delle proiezioni olografiche sui palchi utilizza immagini visibili solo da un’angolazione fissa, ideale per luoghi di spettacolo in cui tutti gli spettatori sono seduti in un’unica parte della sala e hanno tutti lo stesso punto di vista. Ora, con il processo utilizzato da NTT, le trasmissioni scorreranno senza intoppi al centro delle stanze, con gli spettatori tutt’intorno, come in uno stadio, un dojo o un’altra palestra.

Uno schermo da 50 metri in 12K

NTT ha anche collaborato con Intel per creare uno schermo lungo 50 metri e in definizione 12K. Questo schermo viene utilizzato per trasmettere le regate veliche per gli spettatori che sono in banchina. Le immagini sono catturate dai droni che seguono la gara, ma anche posizionate sulle barche. Quindi è necessaria una tecnologia speciale per generare video a 180 gradi in tempo reale combinando segmenti di video 4K.

Sono in corso altre sperimentazioni, tra cui una produzione audio che permette di trasmettere gli applausi degli spettatori dello stadio.

Il futuro

Questi test ci danno un’idea più precisa di cosa ci aspetta nei prossimi anni: vivere eventi sportivi in diretta dal proprio salotto come allo stadio non sembra più utopia.

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Andrea Puchetti

Appassionato di tecnologia fin dalla nascita. Sempre in giro con mille gadget in tasca e pronto a non farsi sfuggire le novità del momento per poterle raccontare sui canali di Cellulare Magazine.