Pattinaggio sul ghiaccio

Rubrica sport: il pattinaggio

Per pattinaggio (dal francese patinage), uno degli sport più antichi del mondo, si intende generalmente il pattinaggio su ghiaccio. I primi pattini, usati dagli antichi abitatori dei paesi nordici per muoversi agevolmente sul ghiaccio, erano costituiti da una rozza lamina, ricavata dalle ossa di animali, applicata sotto la suola delle calzature; e tali rimasero fino al XII secolo.

Solo nel 1300 apparvero, in Olanda, i primi pattini a lama metallica fissata su una suola di legno, che era poi adattata alla scarpa. Successivamente, tra le varie modifiche che vennero apportate ai pattini è da tener presente l’incurvatura della lama.

Attualmente se ne usano di diverse varietà: da velocità (a lama rettilinea, lunga fino a 45 cm); da concorsi artistici (con lama incurvata sul davanti e la punta munita di dentatura per poter effettuare facilmente il cambio di direzione e gli arresti) lunghi poco più della scarpa; da hockey (simili ai precedenti ma senza dentatura).

Il pattinaggio su ghiaccio

In Olanda i pattini furono dapprima un mezzo di locomozione sui numerosi canali e laghetti coperti da una spessa coltre di ghiaccio durante il periodo invernale. In seguito, a partire dal 1600, vennero usati come attrezzi da divertimento e poi da competizione agonistica.

Nel XIX secolo in America furono introdotti i pattini interamente in acciaio, e un americano, Jackson Haines, trasferitosi a Vienna (1864), applicò la musica e la danza al pattinaggio su ghiaccio gettando così le basi del pattinaggio artistico e contribuendo efficacemente alla diffusione del nuovo sport.

La prima associazione di pattinaggio fu lo «Skating Club » di Edimburgo (Scozia), sorto nel 1642. In Italia, invece, ad opera di Alberto Bonacossa, venne fondata a Milano solo nel 1914 la Federazione italiana pattinaggio sul ghiaccio.

Specialità

Il pattinaggio di velocità comprende gare su percorsi brevi (500, 1.000, 1.500 metri) e su percorsi lunghi (3.000, 5.000, 10.000 metri).

Si disputano a cronometro, normalmente, su una pista a due corsie della. lunghezza massima di 400 m; vi partecipano due concorrenti alla volta.

Per i campionati mondiali e per i Giochi olimpici sono previste soltanto quattro specialità: 500, 1.500, 5.000 e 10.000 metri per gli uomini; le donne, di solito, corrono i 500, 1.000 e 3.000 metri.

Il pattinaggio artistico comprende prove individuali (maschile e femminile), a coppie e di danza (a coppie).

Nelle prove individuali si devono eseguire alcuni esercizi obbligatori (consistenti in gruppi di figure prestabilite con esattezza) e altri liberi, in cui si vuole soprattutto mettere in risalto la fantasia e l’inventiva del pattinatori.

Le prove a coppie consistono in un esercizio libero eseguito da due pattinatori i quali, contemporaneamente, devono effetto omogeneo.

Le gare di danza infine, comprendono che comporta l’esecuzione di quattro danze obbligatorie con brani di musica stabiliti in precedenza e una prova di danza libera.

Il punteggio dei vari esercizi viene assegnato da un collegio di nove giudici secondo una determinata valutazione.

Il pattinaggio a rotelle

Il pattinaggio a rotelle è una derivazione di quello su ghiaccio.

Nato nel XVIII secolo in Inghilterra, ebbe un largo sviluppo anche in Francia ma soprattutto in Germania. In Italia fu introdotto nel 1877, e nel 1922, per iniziativa di Alberto Bonacossa e Giovanni Vanni, venne fondata a Milano la Federazione italiana pattinaggio a rotelle, tra-sformata nel 1936 in Federazione italiana hockey e pattinaggio (FIHP).

Il pattino a rotelle è composto da una piastra metallica che viene fatta aderire alla scarpa per mezzo di morsetti e fibbie; sotto di essa sono fissati due carrelli. Alle estremità di ogni carrello sono poste due ruote in materiale sintetico o in legno di carpi-no o di acero.

Anche il pattinaggio a rotelle comprende gare di pattinaggio artistico che si svolgono su pista (di cemento, legno o asfalto) e prevedono esercizi obbligatori ed esercizi liberi.

Per il punteggio i giudici si basano su un coefficiente di difficoltà per gli esercizi liberi e su un voto per le altre prove.

Ci sono, inoltre, le corse di velocità di mezzofondo, di fondo e di gran fondo, in pista e su strada.