Samsung starebbe preparando un cambiamento importante nella propria catena di fornitura dei display. Secondo un report proveniente dalla Corea del Sud, la divisione Samsung Electronics avrebbe deciso di acquistare alcuni pannelli per smartphone da CSOT, produttore controllato da TCL, invece che dalla consueta divisione interna Samsung Display.
Schermi TCL per alcuni smartphone di fascia media
La decisione riguarda soprattutto alcuni modelli di fascia media, tra cui il futuro Galaxy A57. Secondo le indiscrezioni, Samsung avrebbe ordinato circa 15 milioni di pannelli da CSOT.
Questi display verranno utilizzati non solo per il Galaxy A57 ma anche per alcuni modelli della serie FE ancora non annunciati, la cui produzione dovrebbe iniziare nel mese di aprile. Tra i candidati potrebbe esserci anche il futuro Galaxy S26 FE, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali.
Pannelli più economici del 20%
Il motivo principale di questa scelta sarebbe economico. I pannelli prodotti da CSOT sarebbero almeno il 20% più economici rispetto a quelli forniti da Samsung Display.
Questa strategia permetterebbe a Samsung di ridurre i costi complessivi dei dispositivi di fascia media, compensando l’aumento dei prezzi di altri componenti, in particolare quelli della memoria, che negli ultimi mesi stanno registrando forti rincari.
Tensioni interne tra le divisioni Samsung
La decisione avrebbe però creato una situazione piuttosto insolita all’interno del gruppo Samsung. Samsung Electronics, infatti, avrebbe scelto di non acquistare alcuni pannelli dalla propria divisione Samsung Display che non avrebbe accolto positivamente questa scelta e avrebbe persino presentato un appello ai vertici del gruppo per cercare di far annullare la decisione.
Tuttavia il tentativo non avrebbe avuto successo, e Samsung Electronics avrebbe comunque deciso di procedere con l’acquisto dei pannelli da CSOT.
Una strategia per mantenere competitivi i prezzi
Se confermata, questa mossa mostrerebbe come Samsung stia cercando di ottimizzare i costi di produzione in un momento in cui diversi componenti stanno diventando più costosi.
Ridurre il prezzo di elementi come i display potrebbe permettere all’azienda di mantenere competitivi gli smartphone di fascia media, evitando aumenti troppo elevati per gli utenti finali.

