Gli occhiali intelligenti sviluppati da Samsung con Android XR e Google Gemini si preparano al debutto commerciale. Dopo la prima presentazione durante l’evento Galaxy Unpacked dello scorso luglio, arrivano finalmente informazioni concrete sulla disponibilità: i preordini partiranno il 12 novembre 2026 negli Stati Uniti, mentre le prime consegne ai clienti sono previste per metà dicembre. A rivelarlo non sono state Samsung o Google, ma Warby Parker, l’azienda statunitense specializzata in occhiali che ha collaborato alla progettazione di alcune montature.
L’annuncio è arrivato in occasione della presentazione dei risultati finanziari del terzo trimestre di Warby Parker. Dave Gilboa, cofondatore e co-CEO dell’azienda, ha confermato che il 12 novembre sarà possibile prenotare la prima collezione Intelligent Eyewear. Nella stessa giornata verranno svelati tutti i modelli disponibili e i relativi prezzi, ancora sconosciuti.
Android XR e Gemini, ma senza display davanti agli occhi
A differenza dei visori per la realtà mista, i nuovi occhiali Samsung non integrano schermi attraverso i quali visualizzare immagini o informazioni. L’obiettivo è offrire un dispositivo dall’aspetto simile a quello di un normale paio di occhiali, capace però di interagire con l’utente attraverso fotocamera, microfoni, altoparlanti e intelligenza artificiale.
La piattaforma hardware è sviluppata da Samsung e utilizza il processore Qualcomm Snapdragon AR1 Gen 1, progettato per i dispositivi indossabili intelligenti. Il sistema operativo è Android XR, mentre Gemini rappresenta il principale elemento dell’interazione con l’utente.
Grazie alla fotocamera integrata, l’assistente AI può utilizzare le informazioni visive per comprendere ciò che si trova davanti alla persona che indossa gli occhiali e rispondere a domande contestuali. L’interazione avviene principalmente attraverso comandi vocali, ma sono presenti anche superfici sensibili al tocco lungo le aste, che permettono di controllare alcune funzioni senza utilizzare lo smartphone.
La scelta di rinunciare a un display distingue questi dispositivi dagli occhiali per la realtà aumentata tradizionale. Più che sovrapporre contenuti digitali al mondo reale, il loro compito è consentire un accesso immediato all’intelligenza artificiale, mantenendo libere le mani e riducendo la necessità di consultare continuamente il telefono.
Si potranno provare in oltre 360 negozi Warby Parker
Samsung e Warby Parker sembrano puntare molto sulla possibilità di provare il prodotto prima dell’acquisto. A partire dalla settimana successiva all’annuncio finanziario, saranno organizzate dimostrazioni in 65 negozi Warby Parker negli Stati Uniti, con un’espansione prevista la settimana seguente a tutti gli oltre 360 punti vendita della catena.
Gli interessati possono già prenotare una dimostrazione attraverso il sito dell’azienda. Si tratta di una strategia particolarmente importante per una categoria di dispositivi nella quale comfort, peso, vestibilità e aspetto estetico possono influenzare la decisione di acquisto almeno quanto le caratteristiche tecnologiche.
La collaborazione con Warby Parker, insieme a quella con Gentle Monster, permette inoltre a Samsung di affidarsi a marchi che conoscono il settore dell’occhialeria, cercando di evitare uno dei limiti storici dei dispositivi indossabili: un design troppo distante dagli accessori utilizzati quotidianamente.
Prezzi il 12 novembre, nessuna conferma per l’Italia
La presentazione completa della collezione è fissata per il 12 novembre, quando Warby Parker comunicherà anche i prezzi. Le prime consegne sono previste per metà dicembre 2026, confermando le indiscrezioni circolate nelle scorse settimane.
Per il momento, la disponibilità annunciata riguarda gli Stati Uniti. Non sono state fornite indicazioni su un eventuale lancio europeo né sui tempi di commercializzazione in Italia.
Con questi nuovi occhiali Samsung si prepara comunque a entrare in un settore nel quale Meta ha già acquisito una presenza significativa grazie alla collaborazione con Ray-Ban. La differenza potrebbe giocarsi soprattutto sull’integrazione di Gemini e sulla capacità di Android XR di trasformare gli occhiali intelligenti in un accessorio realmente utile nella vita quotidiana, oltre che in uno strumento per scattare fotografie, registrare video e ascoltare contenuti audio.

