Smartphone LG: una storia di successi, innovazioni e fallimenti

Ieri LG ha confermato ufficialmente la sua uscita dal business della telefonia mobile. Una decisione sofferta ma purtroppo nell’aria da tempo e figlia di una serie di trimestri in rosso, con perdite salatissime.

Un addio triste, proprio in un momento in cui i produttori cinesi sembrano spadroneggiare in tutto il mondo, con crescite a doppia cifra. Ma LG è stata grande protagonista in passato, con il lancio di alcuni prodotti iconici e lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia.

Prada Phone

Tornando indietro nel tempo non si può non citare il Prada Phone, annunciato nel dicembre 2006, il primo telefono con display touchscreen capacitivo. Certo, nel gennaio seguente Apple avrebbe svelato il suo primo iPhone, rubando la scena a tutti i principal produttori di telefonia. Oggi tutti indicano l’iPhone come l’inizio della rivoluzione del touchscreen, dimenticando invece l’importante contributo alla causa di LG.
A metà del 2007 l’azienda lancia il modello l’LG KU990 Viewty, il primo smartphone a registrare video al rallentatore, in grado di catturare videoclip a 320p a 120 fps.).

Le innovazioni di LG spesso si sono concentrate sulla fotocamera. L’azienda sudcoreana ha introdotto nel 2011 Optimus 2X, il primo telefono in grado di registrare video Full HD, ovvero a 1080p e il primo ad essere mosso da un processore dual core. Nello stesso anno lancia anche uno dei primi telefoni con doppia fotocamera, l’LG Optimus 3D.

Nel 2016 è la volta di LG G5: lo smartphone offre la prima doppia fotocamera, con una cam principale da 16 Megapixel (75º FoV) e una fotocamera ultra grandangolare da 8 Megapixel (con un sorprendente angolo di visione di 135º gradi).

Optimus G diventa il brand top di gamma di LG, fra i quali eccellerà, probabilmente su tutti, il modello G3, seguito poi dai meno convincenti G4 e G5. LG G5 è il primo telefono Android modulare, un raro esempio ma anche uno degli insuccessi più scottanti per il brand di Seul. Il brand sudcoreano, nel 2009, porta sul mercato il modello BL40 New Chocolate, il primo ad avere uno schermo con un rapporto 21: 9.

Nel 2012 è Google ad affidare a LG il progetto del suo Nexus 4, basato sull’Optimus G. Il dispositivo esce al prezzo di circa 300 euro, animato dal chipset Snapdragon S4 Pro. Il Nexus 4 è anche il primo cellulare Android a supportare la ricarica wireless Qi, che è ancora oggi considerata uno standard di riferimento.


Al Mobile World Congress di Barcellona del 2014, i nostri inviati riescono, in una stanza chiusa al pubblico a filmare il dispay di LG G Flex, primo telefono flessibile al mondo con schermo P-OLED e l’esclusiva batteria LiPo. G Flex presentava anche un esclusivo rivestimento autorigenerante sul retro: i graffi “si rimarginavano” da soli. Certo, la flessione era minima (non era certo un telefono pieghevole come lo intendiamo oggi), ma il dispositivo è all’avanguardia.

Tornando ai nostri giorni ricordiamo, al Ces2021 di Las Vegas, la presentazione di un dispositivo con schermo rollable (che non vedremo mai) e, qualche mese prima, il lancio di Wing, uno smartphone con doppio schermo rotante.

Un’altra innovazione da parte di LG, giunta però troppo tardi, ormai al crepuscolo dell’attività della divisione mobile.

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Massimo Morandi

Giornalista, milanese, appassionato di tecnologia, dirige il mensile Cellulare Magazine dal 1998. Ama viaggiare, la buona cucina e il calcio.