Qualcomm starebbe lavorando a un nuovo chipset identificato dalla sigla SM4875, destinato con ogni probabilità ad arrivare sul mercato come Snapdragon 4 Gen 6. Si tratterebbe del successore dello Snapdragon 4 Gen 5, presentato a maggio, e pensato per la fascia bassa e medio-bassa del mercato smartphone.
Secondo le prime informazioni trapelate, la configurazione della CPU non dovrebbe cambiare in modo radicale. Il nuovo SoC manterrebbe una struttura con due core Kryo Gold e sei core Kryo Silver, quindi un’impostazione simile a quella della generazione precedente. Al momento, però, non sono emerse le frequenze operative.
La novità più interessante riguarda la GPU. Snapdragon 4 Gen 6 dovrebbe passare a una Adreno serie 6, rispetto alla Adreno serie 4 utilizzata sullo Snapdragon 4 Gen 5. Questo potrebbe tradursi in un miglioramento sensibile delle prestazioni grafiche, utile per gaming leggero, interfaccia, video e gestione di display più evoluti.
Un altro passo avanti riguarda la memoria. Il chip dovrebbe supportare RAM LPDDR5 dual-channel fino a 3.200MHz, mantenendo anche la compatibilità con LPDDR4X. È un dettaglio importante perché può migliorare reattività, multitasking ed efficienza anche su smartphone più accessibili.
Sul fronte connettività, Qualcomm dovrebbe lasciare ai produttori diverse opzioni. I brand potranno scegliere tra moduli con Wi-Fi 5 e Bluetooth 5.1 o 5.2, oppure soluzioni più avanzate con Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.2 o Bluetooth 6.0. Questa flessibilità permetterà agli OEM di adattare il chip a prodotti con fasce di prezzo diverse.
Non è ancora chiaro quando Snapdragon 4 Gen 6 verrà annunciato ufficialmente. Il lancio potrebbe arrivare anche il prossimo anno, rendendo questa fuga di notizie particolarmente anticipata.
Se confermato, il nuovo SoC non dovrebbe rivoluzionare la fascia entry-level, ma portare aggiornamenti mirati proprio dove servono: grafica migliore, memoria più veloce e connettività più flessibile. Elementi che possono fare la differenza nei dispositivi economici, dove ogni componente deve bilanciare prestazioni, costo e autonomia.

