Apple ha deciso di prolungare di un altro anno l’accesso gratuito ai servizi satellitari per iPhone 14, iPhone 15 e iPhone 16. L’annuncio è arrivato durante il keynote di mercoledì 9 settembre 2026 e, dietro una notizia certamente positiva per gli utenti, continua a emergere una questione che l’azienda di Cupertino non sembra ancora aver risolto.
In occasione dell’evento del 9 settembre 2026, durante il quale è stato presentato in particolare il promettente iPhone Duo, Apple ha infatti confermato che i possessori delle precedenti generazioni iPhone 14, 15 e 16 potranno continuare a utilizzare senza costi aggiuntivi le funzionalità satellitari per altri dodici mesi.
I servizi satellitari degli iPhone restano gratuiti
Non è la prima volta che Apple sceglie di rinviare la scadenza. Una decisione praticamente identica era già arrivata nel settembre 2025, quando la società aveva esteso per un ulteriore anno l’accesso gratuito a questi servizi.
Le funzionalità satellitari permettono di inviare e ricevere messaggi anche quando lo smartphone si trova fuori dalla copertura della rete cellulare e non è disponibile una connessione Wi-Fi. In caso di necessità è inoltre possibile effettuare comunicazioni di emergenza via satellite, richiedere assistenza stradale dopo un guasto avvenuto in una zona priva di copertura oppure condividere la propria posizione attraverso l’app Localizza.
Si tratta quindi di strumenti che, in determinate circostanze, possono rivelarsi potenzialmente vitali. In origine, tuttavia, Apple non aveva previsto di mantenerli disponibili gratuitamente per un periodo così lungo.
Apple non ha ancora stabilito quanto far pagare il servizio
La suite di servizi satellitari è stata introdotta alla fine del 2022 insieme a iPhone 14 e inizialmente Apple aveva indicato un periodo di accesso gratuito della durata massima di due anni. Il sistema si appoggia alla rete satellitare di Globalstar, società con la quale Apple ha stretto una partnership.
Dal debutto della funzione, Apple ha sostenuto direttamente i costi necessari per garantire agli utenti l’accesso a questi servizi. In futuro l’azienda potrebbe quindi decidere di introdurre un pagamento, ma finora non ha mai comunicato quale potrebbe essere il prezzo richiesto per utilizzare le funzionalità di emergenza via satellite.
La situazione rimane particolarmente delicata. Dopo aver presentato per quattro anni questi strumenti come fondamentali nelle situazioni di emergenza, Apple si trova infatti nella difficile posizione di dover eventualmente chiedere ai propri utenti di pagare per continuare a utilizzarli. Proprio per questo motivo, non sarebbe sorprendente vedere l’attuale situazione di stallo proseguire ancora a lungo.

