vivo v1

vivo lancia il suo primo processore di immagine, frutto di 24 mesi di lavoro

Vivo conferma il suo forte impegno in ricerca e sviluppo, che si è concretizzato nella presentazione di un chip proprietario dedicato all’imaging, il vivo v1.


Secondo Hu Baishan, Executive Vice President & COO di vivo, che ha diretto la conferenza stampa: «Il V1 è un chip a circuito integrato personalizzato e dedicato alle applicazioni di imaging e video – con una qualità ottica all’avanguardia, che segna una pietra miliare nella storia di vivo e rappresenta il primo passo nella ricerca e sviluppo applicati alla progettazione autonoma di chip. In linea con il design del sistema di imaging di vivo, l’Imaging Chip V1 può soddisfare al meglio le esigenze degli utenti ottimizzando gli scenari delle applicazioni smartphone, quali l’aspetto del visore e la registrazione video. Oltre a migliorare l’estetica e gli effetti di imaging dei prodotti vivo, l’Imaging Chip V1 mira anche a far vivere esperienze uniche agli utenti, trasmettendo le sensazioni emotive attraverso l’espressione visiva».

Due anni di ricerca e sviluppo per vivo v1

L’Imaging Chip V1 è frutto di una fase di sviluppo durata 24 mesi e del lavoro di 300 persone del dipartimento R&D ed esperti del laboratorio di imaging di vivo. Nel prossimo futuro, l’approccio di vivo verso una tecnologia innovativa di elaborazione delle immagini (IP) a livello di chip verterà principalmente su quattro asset strategici: sistema di immagini, sistema operativo, design industriale e prestazioni.


A partire dal 2019, inoltre, vivo ha iniziato a collegare l’innovazione guidata dal design e orientata all’utente con le richieste in continua evoluzione dei consumatori. Da allora sta coinvolgendo talenti da tutto il mondo per attuare una strategia di sviluppo dinamica. Sulla base dei suggerimenti ricevuti dagli utenti, vivo si concentrerà sulla pianificazione del prodotto e su quella tecnica, oltre che sulla pre-ricerca tecnica, per trovare un equilibrio tra prodotti e tecnologia. Il vivo Central Research Institute sarà responsabile della pianificazione delle tecnologie, che saranno allineate con le richieste dei consumatori, le tendenze del settore e gli scenari d’uso.

L’obiettivo nei prossimi 10-20 anni è quello di creare prodotti avanzati partendo dalla fase progettuale per costruire un ponte tra le persone e il mondo digitale.

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Postato in News VIVOTaggato

Massimo Morandi

Giornalista, milanese, appassionato di tecnologia, dirige il mensile Cellulare Magazine dal 1998. Ama viaggiare, la buona cucina e il calcio.