Samsung Galaxy Note 7: prezzo e videorecensione esclusiva

samsungnoteSamsung Galaxy Note 7 segna il ritorno in grande stile del phablet coreano (qui la nostra videorecensione in esclusiva) al prezzo di 879 euro. Dopo l’anno di pausa, il 2015, nel quale Samsung ha preferito “saltare” la commercializzazione in Italia, il phablet affila le armi e si prepara a rinverdire i fasti di questa serie caratterizzata da SPen (qui la scheda tecnica del Galaxy Note 7).

Lo stilo, spiegano i portavoce dell’azienda, è stata la chiave di volta nel mondo degli smartphone moderni. Perché ha permesso di estendere l’utilizzo di Android e lo spazio di utilizzo del dispositivo grazie a funzioni, app e accessori appositamente studiati per questo ambito.

Dunque Galaxy Note 7 si presenta con un design perfezionato, che riprende le linee della famiglia edge. Garantendo però una totale simmetricità tra il profilo posteriore e quello anteriore anche in corrispondenza dei quattro angoli, una SPen ancora più precisa e un maggiore numero di strumenti per la sicurezza.

Non solo business

La scelta del nome non è casuale. Samsung ha deciso di chiamarlo Galaxy Note 7 per sottolineare la stretta parentela con gli attuali S7 e S7 edge. Anzi, viene da dire “strettissima” parentela. L’hardware è ereditato in toto da questi modelli, salvo alcuni perfezionamenti in ottica Note. Questo è uno dei pilastri sottolineati dal brand coreano come elemento distintivo di questo smartphone.

Ossia è la cosiddetta Galaxy Foundation, una serie di elementi comuni che lo rendono stretto parente dell’attuale famiglia S. Vediamoli: fotocamera da 12 Megapixel (F/1.7) con tecnologia dual pixel, scocca certificata IP68 per resistere a polvere e immersioni (fino a 1,5 metri per 30 minuti), ricarica veloce della batteria da 3.500 mAh, vano per microSD per estendere lo storage da 64 GB (taglio unico, come gli S7 che hanno però 32 GB) e interfaccia Edge UX migliorata per supportare la SPen ma sempre basata su Android 6.0.1 Marshmallow.

Nelle Galaxy Foundation si possono fare rientrare le caratteristiche tecniche del Note 7. Che comprendono processore octa core Exynos 8890 (quad core a 2,3 GHz + quad core a 1,6 GHz), 4 GB di Ram, fotocamera anteriore da 5 Mpixel (F/1.7) e connettività Lte cat. 12 con velocità massima di download pari a 450 Mbps. A differenza della gamma S, il Note esibisce porta Usb di tipo C. Il display Quad HD da 5,7 pollici (1.440×2.560 pixel), che porta le dimensioni a 153,5×73,9×7,9 mm. Samsung è riuscita a mantenere un ingombro di poco superiore a quello del S7 edge, seppure con display più grande (5,7” invece di 5,5”), come dimostra anche il peso di 169 grammi. GearVR

Tuttavia la scocca differente, realizzata in metallo e vetro come i Galaxy S7, ha dato lo slancio all’azienda di realizzare un nuovo visore Gear VR per la realtà virtuale, capace ora di un angolo di visualizzazione di 101°. Le Galaxy Foundation rappresentano la garanzia che il Note 7 ben si presta sia all’ambito business, come da tradizione, sia soprattutto a quello multimediale.

In quest’ultimo caso propone le invidiabili potenzialità offerte dai Galaxy S7, a tutt’oggi tra i migliori Android in commercio e che si candidano come migliore famiglia di smartphone del 2016. A conti fatti, l’obiettivo è proporre uno smartphone senza compromessi.

Sicurezza totale

Di più, come dice Samsung anche il Note 7 rientra nella serie di prodotti denominati Phone+, cioè di dispositivi che offrono un’elevata duttilità d’uso perché corredati da un ricco ecosistema di accessori. Dunque è “più di uno smartphone” e per spiegarlo l’azienda introduce i tre altri pilastri che identificano il Note 7: SPen, sicurezza e intrattenimento, a cui si sommano il già detto Galaxy Foundation. Partiamo dagli ultimi due.

L’intrattenimento si declina in due aspetti. Il primo: supporto per le librerie di gioco Vulkan, già ampiamente collaudate sugli S7, con tanto di Game Launcher. Il secondo: funzione mobile HDR per il display da 5,7”, capace quindi di visualizzare colori e sfumature in modo ancoNote 7ra più definito e naturale.

La sicurezza è un elemento chiave del Note 7. Ai già noti Knox e al lettore di impronte digitali integrato nel tasto Home, si aggiungono un paio di funzioni inedite. Innanzitutto il lettore di iridi (Iris scanner) che consente di sbloccare lo smartphone semplicemente guardando il display. La procedura di riconoscimento è abbastanza semplice e per completarla non bisogna indossare occhiali e lenti a contatto, oppure essere in condizioni di luce solare accecante.

Il lettore di iridi funziona piuttosto bene ed è un sistema di protezione migliore addirittura rispetto a quello per le impronte digitali. Altra soluzione di sicurezza è rappresentata dalla Cartella Sicura. Basta attivare la funzione nelle Impostazioni di Android per trovarsi sul desktop un ambiente protetto, accessibile solo tramite parola chiave o riconoscimento biometrico, nel quale salvare file, foto, documenti, contatti, app e contenuti che devono essere preservati da occhi indiscreti.

SPen, massima precisione

Come sugli altri Note, anche nel 7 la SPen trova posto nella parte bassa a destra. Cosa interessante è che nonostante questa presenza, la scocca è certificata per le immersioni e si può continuare a scrivere anche con il display bagnato. Non solo. La modalità Always On Display (Aod) è stata adattata per interagire con SPen, così con il touchscreen in questa modalità basta estrarre lo stilo per iniziare a scrivere a mano libera come su un taccuino, per poi salvare le note o condividerle.

Inoltre, tutte le funzioni ora sono raggruppate in un’unica applicazione denominata Samsung Notes, non più quattro app differenti. Da Notes è possibile scrivere, disegnare e anche creare appunti multimediali comprensivi di foto, video e brani audio. E’ stato potenziato il menu Air Command, che si attiva in modo circolare appena si estrae lo stilo. Oltre al restyling grafico per seguire le linee della Edge UX, ora vanta anche la modalità di creazione di Gif animate partendo da video e contenuti mostrati sul display.

Scendendo più nei dettagli tecnici, la SPen vanta ora 4.096 punti di pressione (erano 1.024 su precedenti Note arrivati in Italia), ha peso di 3 grammi e il pennino con diametro di 0,07 mm garantisce un tratto ancora più realistico sul display. Insomma, Samsung ha lavorato per assicurare precisione e accuratezza nettamente superiori con il Note 7.

Simmetrico

Galaxy NoteIl Galaxy Note 7 riassume quanto di meglio finora proposto da Samsung. L’azienda precisa che non si tratta di uno “smartphone grande”, bensì di un prodotto destinato a “chi pensa in grande”, stante il fatto che lo stilo, nato per l’ambito business, oggi è uno strumento di interazione ampiamente sdoganato anche nel consumer.

A rendere il 7 un modello dedicato a qualsiasi consumatore ci pensa il design, concepito per essere simmetrico in senso verticale e orizzontale. Seppure mantenendo la peculiarità di sfoggiare il display curvo da entrambi i lati, come già visto sugli edge. La simmetria, spiega Samsung, aiuta a impugnare meglio lo smartphone e restituisce un senso di armonia. Quest’ultima è rilevabile anche nei miglioramenti estetici apportati all’interfaccia Edge UX per apparire più leggera e moderna.

Insomma, il Note 7 è soprattutto uno smartphone alla moda, capace di catturare l’attenzione in virtù delle colorazioni nero, argento e blu. Sarà infine corredato da una ricca gamma di accessori, tra cui una nuova cover che permette di appoggiare il Note 7 al tavolo come fosse un tablet di piccole dimensioni.

Prezzo

Come già visto sui Galaxy S7, anche con il Note 7 Samsung ha seguito la strada di un unico modello. Dunque, la versione da 64 GB è proposta a 879 euro e sarà inclusa nel programma di credito al consumo Smart Open, dedicato a tutti i modelli top di gamma firmati dall’azienda coreana. Per vedere Note 7 all’opera sul suolo italiano sarà necessario attendere settembre.

  • Mercedes Benz

    Non si capisce tutto dalla recensione ad esempio la profondità?
    Alcune volte sembra che fa la Supercazzola di Amici Miei.
    Buona la recensione ma quando parla devi essere molto attento.