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G Data: ecco come la Mobile Security Suite protegge i minori

Con la ripresa delle attività scolastiche riemerge anche la voglia di telefonino dei più piccoli, che – secondo quanto riportato da G DATA in occasione degli incontri con le scuole elementari e medie del nord Italia la scorsa primavera – dispongono di smartphone o tablet abilitati alla navigazione già dall’età di 9 anni. In un’epoca di forte diffusione degli strumenti digitali e di opportunità di accesso a informazioni potenzialmente inadeguate all’età dei fruitori dei dispositivi mobili, ci si chiede sempre più spesso, come bloccare anticipatamente attività rischiose o spiacevoli per i più giovani, o come minimizzare attività di cyberbullismo, cyberstalking e adescamento online, rischi purtroppo sempre più diffusi.

G DATA risponde alle esigenze delle famiglie moderne con una soluzione integrata,  versatile, ideale per regolare l’uso dei dispositivi Android da parte dei più piccoli. Della suite Mobile Internet Security di G DATA abbiamo già parlato in altre occasioni, ma non abbiamo mai menzionato che la stessa presenta, tra le numerose funzionalità, lo specifico menu “Protezione minori”, messo a punto per tutelare le attività di minorenni e bambini. Genitori o eventuali tutori, anche non particolarmente esperti, possono abilitare il “Angolo Bambini” o “Angolo Ragazzi” sul dispositivo in pochi istanti.

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Come funziona la protezione minori di G Data

Il menu Protezione Minori consente di selezionare le app che potranno essere effettivamente usate dal bambino e, per ciascuna, di impostare un tempo effettivo di utilizzo. In aggiunta, è possibile definire luoghi o distanza in chilometri da un’ubicazione predefinita in cui è consentito utilizzare una data app, negli orari prestabiliti. Un’applicazione di cui si autorizza l’uso tra le mura domestiche non necessariamente sarà fruibile a scuola.

Il profilo bambini della suite G DATA Mobile Internet Security per Android integra anche un browser per bambini che può essere sovrapposto al browser predefinito. Genitori o tutori potranno restringere ulteriormente l’accessibilità a siti web creando elenchi di siti autorizzati (whitelist) o da evitare (blacklist).

Ulteriori opzioni, facili da impostare, includono il blocco del Wi-Fi, il blocco delle chiamate (lasciando abilitata la possibilità di chiamare numeri di emergenza), il blocco del volume e la selezione di un limite temporale globale, che influisce sul tempo a disposizione per l’uso dello smartphone o tablet e permette di tenere sotto controllo le abitudini d’uso dei propri figli.

Agli adolescenti la suite lascia maggiori libertà in termini di navigazione, senza rinunciare al controllo dell’orario o della posizione geografica per autorizzare l’impiego dell’una o l’altra applicazione. Dato che i ragazzi essenzialmente scaricano “l’impossibile” sul telefono o tablet, G DATA Mobile Internet Security consente di scandagliare rapidamente il dispositivo alla ricerca di tutti i software installati e delle relative autorizzazioni di accesso alle risorse del terminale. In questo modo è possibile identificare facilmente potenziali applicazioni spia da rimuovere. L’analisi del traffico dati in tempo reale consente infine di tracciare e bloccare un eventuale comportamento anomalo di app con connessione al Web.

Entrambi i profili assicurano un controllo diretto delle attività dei minori e garantiscono ai genitori un buon livello di intervento. Il filtraggio dei contenuti inappropriati e l’abilitazione di determinate applicazioni rappresentano un meccanismo di grande impatto sulle abitudini dei ragazzi e un concreto provvedimento a favore della loro sicurezza.

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