Qualcomm e Samsung hanno confermato, attraverso un post pubblicato su Instagram, che i prossimi pieghevoli Galaxy Z utilizzeranno lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy, la versione personalizzata del chip Qualcomm destinata ai dispositivi di punta Samsung.
La conferma arriva con un piccolo margine di interpretazione. Nel video non si vede chiaramente lo smartphone, ma soltanto il profilo del dispositivo. Le proporzioni sembrano però richiamare il nuovo Galaxy Z Fold8, indicato anche come Z Fold Wide, il pieghevole Samsung con formato più largo rispetto alla linea Fold tradizionale. Da aperto, secondo le indiscrezioni, dovrebbe offrire un display interno in formato 4:3, più adatto a produttività, lettura, multitasking e contenuti rispetto ai pannelli più stretti e verticali delle generazioni precedenti.
Snapdragon per Fold8 e Fold8 Ultra
La nuova piattaforma Qualcomm dovrebbe alimentare sia Galaxy Z Fold8 sia Galaxy Z Fold8 Ultra, il modello che raccoglierà l’eredità del classico foldable a libro di Samsung. La distinzione tra i due modelli sarà uno degli elementi più interessanti della prossima gamma: da una parte il nuovo Fold8 wide, più largo e probabilmente più naturale da usare da chiuso; dall’altra il Fold8 Ultra, destinato a rappresentare la versione più completa e premium.
Diverso il discorso per Galaxy Z Flip8. Secondo le indiscrezioni, il pieghevole a conchiglia dovrebbe utilizzare Exynos 2600 in Europa e Corea del Sud, mentre nelle altre regioni dovrebbe essere proposto con chip Snapdragon. In quel caso, la piattaforma dovrebbe essere ancora lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy.
È una strategia ormai familiare per Samsung, che anche sulla famiglia Galaxy S26 ha adottato una distribuzione differenziata tra Snapdragon ed Exynos a seconda dei mercati.
Cosa significa “for Galaxy”
La dicitura for Galaxy identifica una versione personalizzata del chip Qualcomm, selezionata e ottimizzata per i dispositivi Samsung. Non si tratta di una piattaforma completamente diversa, ma di una variante con frequenze più alte rispetto allo Snapdragon 8 Elite Gen 5 standard.
La versione normale del chip utilizza due core prime Oryon a 4,61GHz e una GPU Adreno 840 a 1,2GHz. La variante for Galaxy porta i core principali a 4,74GHz e la GPU a 1,3GHz. In sostanza, Samsung utilizza un bin più spinto dello stesso chip, pensato per offrire un margine superiore in prestazioni CPU e grafiche.
Lo stesso processore è già stato utilizzato a livello globale su Galaxy S26 Ultra e, in alcuni mercati, anche su Galaxy S26 e Galaxy S26+. In Europa, Corea del Sud e India, invece, i modelli S26 e S26+ utilizzano Exynos 2600.
Il peso del chip sui nuovi foldable
Sui nuovi Galaxy Z, la scelta del chip sarà particolarmente importante. I pieghevoli di fascia alta non devono più essere soltanto dispositivi innovativi per formato, ma veri smartphone premium capaci di reggere multitasking, gaming, AI, fotografia computazionale e gestione di display sempre più ampi.
Nel caso di Galaxy Z Fold8, il formato wide potrebbe rendere ancora più centrale il tema della produttività. Un display interno 4:3 consente di lavorare meglio con più app affiancate, leggere documenti, gestire file, scrivere, guardare video e usare strumenti AI in modo più comodo. Per sostenere questo tipo di esperienza, serve una piattaforma potente ma anche efficiente, perché il corpo sottile dei foldable rende sempre delicato l’equilibrio tra prestazioni, calore e autonomia.
Galaxy Z Fold8 Ultra, invece, dovrebbe rappresentare la proposta più estrema della gamma, con dotazione superiore e prezzo più alto. Anche qui lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy sarà chiamato a gestire un pacchetto hardware complesso, probabilmente con fotocamere più avanzate, display di fascia altissima e funzioni software pensate per sfruttare il grande schermo.
Unpacked il 22 luglio
Samsung non ha ancora confermato tutti i dettagli, ma continua a lasciare indizi sul prossimo Galaxy Unpacked, atteso a Londra il 22 luglio. L’evento dovrebbe portare al debutto Galaxy Z Fold8, Galaxy Z Fold8 Ultra, Galaxy Z Flip8 e i nuovi dispositivi wearable del brand.
La conferma della piattaforma Snapdragon sui nuovi Fold è un tassello importante perché chiarisce il posizionamento dei dispositivi più ambiziosi della gamma. Samsung si prepara a una generazione foldable più articolata, con due modelli Fold distinti e una strategia hardware diversa tra mercati e form factor.
Il messaggio, però, è già abbastanza evidente: per i pieghevoli più avanzati, Samsung continuerà a puntare sulla migliore piattaforma Qualcomm disponibile, nella variante personalizzata for Galaxy. Un modo per rafforzare il racconto premium della nuova famiglia Z e rispondere a una concorrenza Android sempre più aggressiva, in attesa dell’arrivo del primo iPhone pieghevole.