HomeGarmin Cirqa in arrivo: anello intelligente per competere con Oura e Samsung

Garmin Cirqa in arrivo: anello intelligente per competere con Oura e Samsung

Garmin sembra intenzionata ad ampliare ulteriormente la propria presenza nel settore dei dispositivi indossabili. Dopo aver costruito la propria reputazione soprattutto attraverso smartwatch e orologi sportivi, l’azienda ha progressivamente esplorato nuove categorie, introducendo prima un dispositivo dedicato al monitoraggio del sonno e successivamente Garmin Cirqa, il suo recente fitness tracker privo di display. Il prossimo passo potrebbe essere ancora più interessante: uno smart ring progettato per monitorare attività fisica e parametri legati alla salute.

L’indiscrezione arriva a poche settimane dal debutto del primo braccialetto Garmin senza schermo e assume particolare importanza considerando la posizione espressa dall’azienda soltanto due anni fa. All’epoca Garmin riteneva infatti che gli anelli intelligenti non fossero ancora sufficientemente affidabili rispetto ai dispositivi indossati al polso.

Una certificazione svela il Garmin Cirqa Smart Ring

A individuare il nuovo prodotto è stato il sito Gadgets & Wearables, che ha scoperto un documento pubblicato dall’autorità di regolamentazione indonesiana e datato 12 agosto 2026. La certificazione, presentata da PT Garmin Indonesia Distribution, faceva riferimento a un dispositivo denominato “CIRQA Smart Ring”, prodotto a Taiwan e classificato espressamente come apparecchio dedicato al fitness. Le informazioni sono state successivamente rimosse dal portale dell’autorità indonesiana.

La scelta del nome Cirqa rappresenta un elemento particolarmente interessante. Alla fine di luglio Garmin ha infatti presentato Cirqa, il suo primo fitness tracker senza display pensato per confrontarsi con prodotti come Whoop. Utilizzare lo stesso marchio anche per un anello intelligente suggerirebbe quindi la nascita di una vera famiglia di dispositivi dedicati al monitoraggio continuo, piuttosto che il lancio di un singolo prodotto sperimentale.

Una strategia simile è già stata adottata da Amazfit con il marchio Helio, utilizzato sia per il proprio fitness tracker senza schermo sia per lo smart ring. Garmin potrebbe quindi seguire un percorso analogo, affiancando ai tradizionali smartwatch una gamma di dispositivi meno invasivi e pensati per essere indossati continuamente.

Garmin aveva criticato l’affidabilità degli smart ring

L’eventuale ingresso di Garmin nel settore degli anelli intelligenti rappresenterebbe un importante cambio di posizione. Alla fine di settembre 2024, Joe Schrick e Scott Burgett, responsabili delle divisioni fitness e salute dell’azienda, avevano infatti espresso diversi dubbi sull’affidabilità dei dati raccolti da questi dispositivi. Secondo i due dirigenti, un prodotto indossato al polso poteva offrire misurazioni migliori grazie alla maggiore potenza disponibile, alla presenza di più LED e sensori e a batterie di dimensioni superiori.

In sostanza, Garmin considerava gli smart ring comodi ma ancora troppo limitati dal punto di vista dell’affidabilità. Da allora, però, la posizione dell’azienda sembra essersi evoluta. Durante una teleconferenza con gli investitori tenuta a febbraio, il CEO Clifton Pemble aveva dichiarato che Garmin intendeva “esplorare nuove categorie di prodotti”, anticipando indirettamente una possibile espansione oltre i tradizionali dispositivi da polso.

Nel frattempo il mercato degli anelli connessi è diventato sempre più competitivo. Secondo i dati pubblicati da Omdia lo scorso novembre, Oura controllava il 74% del mercato globale degli smart ring nella prima metà del 2025. Samsung e Ultrahuman seguivano entrambe con una quota del 9%, dimostrando quanto sia ancora forte la posizione del principale produttore del settore.

Prezzo e uscita del Garmin Cirqa restano un’incognita

La certificazione non permette ancora di conoscere le caratteristiche tecniche del presunto Garmin Cirqa Smart Ring. Non sono disponibili informazioni sui sensori integrati, sulle funzioni dedicate alla salute, sull’autonomia della batteria, sul design o sull’eventuale integrazione con Garmin Connect. Rimangono sconosciuti anche il prezzo e una possibile data di commercializzazione.

Non è inoltre possibile escludere che il dispositivo rimanga un progetto in fase di sviluppo e non raggiunga effettivamente il mercato. Una certificazione rappresenta un’indicazione importante, ma non costituisce necessariamente la conferma definitiva del lancio commerciale.

Se Garmin decidesse realmente di commercializzare il Cirqa Smart Ring, uno degli aspetti determinanti sarebbe proprio la precisione delle rilevazioni. L’azienda dovrebbe dimostrare di aver risolto quei limiti che nel 2024 l’avevano portata a considerare gli anelli intelligenti meno affidabili rispetto agli smartwatch. In un mercato dominato da Oura e nel quale sono già presenti concorrenti importanti come Samsung e Ultrahuman, la qualità dei sensori e l’integrazione con l’ecosistema Garmin potrebbero diventare gli elementi decisivi per conquistare gli utenti.

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