Google prova a riportare al centro della propria strategia hardware il notebook, ma con un approccio diverso rispetto al passato. Sono infatti partiti i preordini di Googlebook, nuova categoria di laptop premium costruita attorno a Gemini, all’integrazione con Android e a una base tecnologica che combina elementi di ChromeOS con lo stack Android.
I primi modelli saranno realizzati da Acer, Asus, Dell, HP e Lenovo, con prezzi a partire da 899 dollari, circa 760 euro al cambio attuale. L’Italia per il momento, però, deve ancora attendere per poter vedere questi prodotti nei punti vendita.
Intel e Qualcomm, autonomia fino a 14 ore
La prima generazione di Googlebook sarà disponibile con processori Intel o Qualcomm, a seconda del modello e del produttore. Google indica un’autonomia fino a 14 ore, dato che colloca questi notebook nella fascia premium e punta direttamente al mercato della produttività mobile. Il progetto non nasce quindi come semplice evoluzione dei Chromebook economici, ma come tentativo di spostare quella filosofia verso hardware più potente e dispositivi pensati per un pubblico più ampio.
Gemini diventa il centro dell’esperienza
Il vero elemento distintivo è l’intelligenza artificiale. I Googlebook integrano strumenti Gemini in grado di aiutare l’utente a scrivere e organizzare testi, fare domande sui contenuti visualizzati sullo schermo e riprendere sul computer attività iniziate precedentemente su uno smartphone Android. È proprio questa continuità tra telefono e notebook uno dei punti su cui Google sta insistendo maggiormente.
L’obiettivo è creare un ambiente nel quale AI e sincronizzazione tra dispositivi diventino parte strutturale dell’esperienza, non semplicemente funzioni aggiunte a posteriori.
Android e ChromeOS si avvicinano
Googlebook utilizza una piattaforma costruita sullo stack tecnologico Android, combinato con fondamenta desktop derivate da ChromeOS. La scelta è importante perché mostra una progressiva convergenza tra i due ecosistemi.
Da una parte Google vuole conservare semplicità, sicurezza e leggerezza che hanno caratterizzato ChromeOS; dall’altra punta a sfruttare l’enorme base applicativa e l’integrazione con smartphone Android.
Il risultato dovrebbe essere un ambiente più coerente tra mobile e PC.
Il ritorno di Google nella fascia premium
Google aveva già tentato di costruire un riferimento hardware per ChromeOS con Pixelbook nel 2017 e Pixelbook Go nel 2019. Googlebook riprende in parte quella filosofia, ma con una differenza sostanziale: questa volta non si tratta soltanto di un prodotto Google, bensì di una categoria condivisa con i principali produttori PC.
Acer, Asus, Dell, HP e Lenovo diventano quindi i partner con cui Google vuole trasformare il progetto in una piattaforma vera e propria.
Il confronto con Apple parte dal prezzo
Il debutto arriva in un momento particolare del mercato. Apple ha recentemente rafforzato la propria presenza nella fascia più accessibile con il nuovo MacBook Neo da 699 dollari, creando una pressione ulteriore su Chromebook e notebook Windows. Googlebook parte invece da 899 dollari, posizionandosi più in alto.
Prezzi accessibili
Googlebook è interessante soprattutto perché cambia il modo in cui Google prova a entrare nel mercato PC.
Per anni Chromebook ha significato soprattutto semplicità, cloud e prezzi accessibili. Ora Google prova a spostare lo stesso ecosistema verso una fascia più alta, aggiungendo hardware più potente, maggiore autonomia e soprattutto Gemini come elemento centrale.
La partita sarà capire se l’integrazione tra Android, AI e desktop sarà abbastanza forte da creare un’alternativa realmente distinta rispetto a Windows e macOS.
Il prezzo di partenza di 899 dollari rende inoltre chiaro che Google non vuole più limitarsi a competere con i notebook entry-level.
Con Googlebook, la scommessa è più ambiziosa: trasformare Android da ecosistema mobile a piattaforma capace di estendersi davvero anche al PC.

