Harmony OS 2.0

HarmonyOS sarà diverso da Android nella sua versione finale

A metà dicembre, Huawei ha reso disponibile per gli sviluppatori una versione preliminare di HarmonyOS 2.0. L’emulatore caricato online ha consentito quindi di dare una prima occhiata al frutto del lavoro dell’azienda cinese a seguito del ban introdotto dall’amministrazione Trump. 

Quello che ne è venuto fuori è che sono molti gli aspetti ripresi da Android by Google, comprese le “fondamenta” che poggiano sul software open source distribuito con licenza Apache da cui è possibile scaricare il codice sorgente (AOSP, Android Open Source Project) e apportarne le modifiche desiderate. 

Huawei ha confermato questa mattina che HarmonyOS utilizza molte risorse esenti da royalty di terze parti, incluso Linux, per accelerare lo sviluppo di un’architettura completa senza negare le somiglianze tra il suo sistema operativo e quello di Google.

I futuri smartphone HarmonyOS – in arrivo nel 2021 – avranno un’interfaccia completamente nuova e lontana dall’interfaccia EMUI 11 degli attuali smartphone Android. Il gruppo cinese ha poi specificato che l’attuale versione beta sarà simile alla sua interfaccia software.

Ecco la comunicazione ufficiale di Huawei:

Progettato utilizzando la tecnologia distribuita da Huawei, HarmonyOS è un nuovissimo sistema operativo progettato per soddisfare le esigenze di un futuro in cui vari oggetti connessi saranno interconnessi. Questo sistema operativo può essere implementato su richiesta su un’ampia varietà di dispositivi e adattarsi con grande flessibilità a diverse risorse software e applicative.

HarmonyOS si avvale di un gran numero di risorse esenti da royalty di terze parti, incluso Linux, per accelerare lo sviluppo di un’architettura completa.

Mentre alcuni elementi dell’interfaccia utente EMUI 11 sono mantenuti nella versione beta attualmente offerta agli sviluppatori, HarmonyOS sarà lanciato con una nuova interfaccia utente insieme ai prossimi smartphone Huawei. Il programma di sviluppo beta è ancora in corso e siamo felici di ricevere feedback dagli sviluppatori e dai partner che stanno lavorando al nostro fianco per dare vita alla nostra visione.

In sintesi, sembra che Huawei si stia muovendo verso un sistema operativo completamente autonomo che riprende quanto fatto di buono su Android ma con l’introduzione di nuove funzionalità.

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Andrea Puchetti

Appassionato di tecnologia fin dalla nascita. Sempre in giro con mille gadget in tasca e pronto a non farsi sfuggire le novità del momento per poterle raccontare sui canali di Cellulare Magazine.