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Huawei ha già brevettato lo smartphone flessibile anti razr

Il Motorola Razr, lo smartphone flessibile di Motorola-Lenovo, presentato la scorsa settimana, è attualmente l’unico smartphone pieghevole con form factor a conchiglia. Razr ricorda infatti l’iconico modello dei primi anni ’90 dell’allora casa americana, un tempo protagonista del mercato dei cellulari.



Tuttavia, razr, che uscirà in Italia il 4 dicembre anche se in un numero di pezzi limitato, potrebbe patire molto presto la concorrenza dei due attuali leader del mercato Samsung e Huawei.

La casa coreana ha di recente confermato di essere al lavoro su un prodotto simile a una conchiglia, che dovrebbe vedere la luce nel primo semestre del 2020. Anche Huawei sarà presto della partita, con un dispositivo dotato di un display ampio, abbinato a cornici estremamente sottili e uniformi nella parte anteriore. Il telefono non presenta alcun tipo di foro o notch e ciò potrebbe significare che Huawei starebbe pensando di utilizzare la tecnologia in-screen che consente di nascondere le fotocamere selfie sotto al pannello.

La parte posteriore del dispositivo di Huawei prende un po’ a prestito il look dei suoi attuali flagship della serie P. C’è un modulo fotocamera posizionato in verticale nella parte alta della scocca, a sinistra, che ospita tre sensori (non specificati), un flash a Led e quella che potrebbe essere una quarta fotocamera simile a un sensore periscopico che potrebbe assicurare uno zoom ottico d’eccellenza.

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Non mancano il bilanciere del volume e un tasto di accensione sul lato destro oltre alla cerniera di piegatura appositamente progettata. I dettagli di questo meccanismo sono sconosciuti al momento, ma la soluzione adottata da Motorola, che dovrebbe evitare la presenza di qualsiasi tipo di piega sul display, potrebbe essere replicata.

Trattandosi di un brevetto di design, non esiste alcuna garanzia che Huawei metta in produzione uno smartphone simile a quello dei disegni depositati. Tuttavia, è indicativo di ciò sui cui l’azienda sta lavorando internamente.

Se un tale telefono venisse invece prodotto, potrebbe addirittura fare il suo debutto internazionale al MWC 2020 alla fine di febbraio, esattamente un anno dopo la presentazione del Mate X.